IL MIO REALITY

Avevo scritto un reality show "Obiettivo Pulitzer", me l'hanno copiato. Adesso medito vendetta...

il mio occhio
(saltuariamente) Fantasioso (mai) Utilitarista (tendenzialmente) Lunatico (sempre) Vanesio (talvolta) Inquieto (spesso) Ottimista.
Le iniziali vi diranno chi sono.

che ore sono?
aforisma


FLAVIO OREGLIO

Leopardi nonostante una siepe dinanzi alla sua vista poteva scorgere l'infinito. Oggi riusciamo a fare la stessa cosa solo fumando la siepe.

puntate precedenti
oggi
novembre 2009
ottobre 2009
dicembre 2007
novembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
marzo 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
marzo 2006
febbraio 2006
gennaio 2006
dicembre 2005
novembre 2005
ottobre 2005
settembre 2005
agosto 2005
luglio 2005
giugno 2005
maggio 2005
aprile 2005


10 link (NonSoloBlog)


01.Sai tenere un segreto?
02.Selvaggia Lucarelli
03.CreativaMente
04.Liberi di essere liberi
05.In tutti i miei giorni
06.Il favoloso mondo di...
07.Matteo Pedrosi
08.Sicilia ciao
09.Scuola di Televisione Mediaset


categorie
altre tv
anni 90
corpi krudi
donne azzardate
gossip de noantri
happy tree friends
invito a cena
le pagelle
lyrics
paradoxalia
personaggi
piccolezze
realistica
reality
scoperte
sentilo
show
situation
storia tv
strange
trash

ricordati di me

Utente: IlmioReality
Nome: Ilmio reality (Il cognome è troppo famoso. Evitiamo di dirlo)
Un blogger con (latenti) manie di grandezza

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

utente Splinder
utente e basta

thanks
[layout] Lyla web log
[template] Template x tutti
[hosting] Splinder

lo dite voi...
utente anonimo in OGGI RIFLETTEVO CHE


CONFESSIONALE

Il Mio Reality ha già ricevuto *loading* nominations!




a telecamere spente
fulviodell@libero.it


ultime foto




sing a song


PINK - JUST LIKE A PILL



emozioni dipinte


EDWARD MUNCH

L'URLOOOOOOOOOOOOOOOOOOO (1885)

emozioni girate


STEVEN SPIELBERG

INCONTRI RAVVICINATI DEL 3°TIPO (1977)

un mito


THE PEANUTS



wanna drink?


Red Bull ti mette le ali!


heal the world


make it a better place...for you and for me...


reality show time




Il reality show è un genere televisivo che possiede 4 macro-tratti distintivi:
1) il ruolo attivo giocato dal mezzo televisivo nel suo atto di comunicazione. La tv è un "demiurgo" che interviene sulla realtà;
2) il ruolo complice e consenziente della gente (famosa e non) coinvolta nel meccanismo;
3) i contenuti veicolati, relativi alla sfera quotidiana, soprattutto affettiva e relazionale, in contesti che agevolano il loro esplicitarsi;
4) la formattizzazione della realtà in griglie prestabilite.




Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 - 03 - 2001 ma frutto della libertà d'espressione (sancita costituzionalmente) del suo autore!

IL MIO REALITY



giovedì, 30 giugno 2005

 Appena accennato il riferimento sessuale, in modo molto sottile e subliminale...

...io le trovo geniali, si capisce che Sisley è la mia marca preferita?

p.s. oggi ho comprato 2 magliette fighissime: una polo azzurra abbottonata fino all'ombelico di tessuto semi-elasticizzato e una t-shirt bianca con la scritta "Las Vegas" un pò particolare.



Una mela al giorno leva il medico di torno diceva il saggio, e se uno è allergico al pomo dai poteri taumaturgici? Una mia amica (la Falk) ci stava rimanendo secca...Non esistono più le mezze stagioni recitava il detto, è certamente vero se si vive in Groenlandia o all'equatore, ma qui da noi, tolto il caldo di questi primi giorni d'estate, non mi sembra che marzo-aprile-maggio non siano stati un'alternanza di bello e brutto tempo propria della "mezza stagione"...Chi trova un amico trova un tesoro ripeteva la nonna,detto tra noi preferirei trovare un tesoro, con quello tra le mani, vedi quanti amici...
mercoledì, 29 giugno 2005

Le due signore di fianco saranno le mattatrici dell'autunno meno REALI(ty)STICO della tv degli ultimi 5 anni. Simona Ventura, su Raidue, riproporrà come altre volte scritto su questo blog, la terza edizione de L'ISOLA DEI FAMOSI che, quest'anno, molto probabilmente cambierà collocazione passando dalla prima serata del venerdì a quella del mercoledì. Paola Perego invece, ogni martedì su Italia 1 condurrà la seconda serie de LA TALPA, il format della Triangle che nel 2004 era stato già trasmesso da Raidue per poi essere ingiustamente cancellato nonostante il (meritato) successo. Al momento il Grande Fratello 6 sembra essere slittato alla primavera del 2006 e soprattutto sembra non aver ancora trovato una sostituta della D'Urso, e lo stesso dicasi per la terza edizione de La Fattoria e di Music Farm. Campioni-l'incubo 2 invece si rifarà senza Borriello e Giuffrida ma in compenso con un budget limitato e, oserei dire, con un conduttore limitatissimo, ovvero Daniele Bossari. Per quanto riguarda il cast di naufraghi che si accinge a bivaccare sulla penisola di Samanà, come scritto QUI, sembra certa la presenza di Enzo Paolo Turchi e Daniele Interrante mentre, sul fronte femminile, di Cristina Quaranta, Antonia Dell'Atte, Sylvie Lubamba (su di lei avevo già scritto qui) e Maurizia Cacciatori. La produzione del reality targato Magnolia è in trattative anche con Anthony Delon, Aldo Montano, Andrea Pezzi, Yuri Chechi, Maradona, Lory Del Santo, Alda D'Eusanio, Stefania Orlando e altri pseudovips. Il cast definitivo si conoscerà tra la fine di agosto e l'inizio di settembre. Sul fronte "talpa" invece trapela un solo nome, tenetevi forte, ovvero quello dell'ex ballerino, ex marito della Barale e probabilmente ex opinionista dell'ultima ora GIANNI SPERTI. Mi sa che siamo proprio alla frutta...

Quando arriva la bella stagione e lo sport nazionale diventa quello di sfogliare sotto l’ombrellone quel ventaglio di settimanali che va dal più pretenzioso e patinato Chi al più genuino e popolare (e anche trash) Visto (passando per Novella 2000 e compagnia bella), ecco che sembra riaccendersi la polemica, già trita e ritrita, sulla presenza delle straniere in televisione e in pubblicità. Un vero allarme, una specie di invasione barbarica cui far fronte innalzando i nostri vessilli nazionali di fronte a questo scottante problema sociale, quasi politico, certamente culturale.

Perché, si domanda la signora Mariuccia sulla bella sdraio di Fregene intenta a spalmarsi la protezione Bilboa sulle gambe cellulitiche, prendere una modella “sconosciuta” come Adrina Lima per la pubblicità dei telefonini quando in Italia abbiamo pezzi-di-figliuole come Federica Felini o Melissa Satta, costrette a partecipare alle convention degli abiti da sposa di Radiosa o del Cornetto Algida? E’ giusto dare così tanta visibilità a una ragazzina brasiliana, per altro non perfetta con quell’accenno di cellulite dietro le cosce, se le nostre bellezze italiche non sono certamente da meno? E poi, che voce insulsa! Senza contare tutte quelle vallette e letteronze che affollano il piccolo schermo dai nomi impronunciabili come Yespica, Seredova o Magdagomez e chipiùnehapiùnemetta! NON E’ GIUSTO! Povere le nostre Mascie, Simonetagli e Vincenzecacaci dello stivale, costrette a subire la concorrenza di tutte queste straniere che trovano l’America tra Cologno e Viale Mazzini. Questo quanto si sente ripetere spesso.

Se ci riflettiamo però smorzeremo i toni di quest’inutile polemica. Intanto è tutta da dimostrare la teoria che le varie Felini, Satta e Chiabotto della situazione siano più belle, brave e gradevoli delle corrispondenti colleghe straniere. Siamo in un paese libero, in un libero mercato, dunque un discorso di questo tipo risulta alquanto becero e anacronistico. L’italianità non si preserva chiudendo il mercato (seppur televisivo o pubblicitario) alle modelle straniere. Poi, diciamolo francamente, abbiamo sempre subito il fascino straniero, basti pensare ai Vitelloni che negli anni 60 tampinavano le tedesche in vacanza nelle nostre spiagge per il semplice gusto di conquistare la valchiria di turno. E poi, ammettiamolo pure, la straniera ha una marcia in più proprio perché straniera. Un valore aggiunto. A livello pubblicitario “vende”, attrae, conquista, perché vissuta dal consumatore medio come disinibita e irraggiungibile allo stesso momento. Questo non vuol dire che faccio parte della fazione “esterofila” secondo cui straniero è bello, semplicemente ritengo che ci sia spazio per tutti, italiani e non.

D’altra parte, se andate in un negozio di dischi in Spagna, che dire di fronte a quelle decine di cantanti connazionali o pseudo tali che traducono i loro brani in un improbabile spagnolo per sfondare nel mercato latino?



Si stava trasformando in un affare di stato, altro che “AFFARI TUOI”! Dopo il passaggio di Bonolis a Mediaset, il tormentone dell’estate stava diventando “chi-sostituirà-bonolis-nel-programma-dei-pacchi”, come se l’unico problema della televisione italiana fosse legato a quei trenta minuti di giochino dopo il tg.  Eppure, bisogna sapere che ormai la guerra degli ascolti tra le reti (Rai e Mediaset) si combatte in quella fascia oraria denominata “access prime-time” che precede il programma di prima serata (ormai posticipato a ben oltre le ore 21) fungendo da traino (e che traino, se consideriamo il vastissimo bacino d’utenza che tra le 20,30 e le 21 segue la televisione). In pratica, si tratta di quella fascia oraria più importante ai fini pubblicitari, visto l’elevato numero di spettatori che accende il televisore, e allo stesso tempo di quel “biglietto da visita” che agevola il pubblico a guardare il programma che segue (solitamente della durata di 2-3 ore) senza cambiare canale. Basti pensare all’importanza di “Striscia la notizia” che per anni è stato pompato come il programma più visto di Mediaset, proprio perché collocato in un orario strategico.

Se ci pensate bene, basta azzeccare il programma di access prime-time per “vincere” la stagione in termini di ascolti e quindi di introiti pubblicitari.

Dietro l’affaire “Affari tuoi” ci sta indubbiamente tutto questo, ma anche il non facile compito di confrontarsi con la superba gestione Bonolis. Da qui, l’assurda girandola di nomi proposti per sostituire il conduttore romano: Fabio Fazio, Panariello, Cucuzza, Gigi Proietti, Magalli, la Carrà , Gianni Morandi. Alcuni davvero fuori luogo, altri meno improbabili. A quanto pare la scelta è caduta su Teo Teocoli, che si era autocandidato in tempi non sospetti. Potrebbe starci, anche se mi chiedo (visti i precedenti) quanto reggerà prima di abbandonare il posto? Inoltre vi confesso che mi sorge un dubbio, come mai (dopo Silvia Toffanin a Verissimo), la conduzione del programma di Raiuno non è stata affidata a Maria Monsè ( la Toffanin della Rai)???


lunedì, 27 giugno 2005

Ho letto che nel 2006 riprenderà "Bisturi", il reality show di Mediaset incentrato sulla chirurgia estetica che, nella nuova edizione, avrà un tono più "forte" legato maggiormente alle trasformazioni fisiche radicali (sulla falsariga del format americano originale "Extreme makeover", il cui titolo la dice lunga sull'invasività delle operazioni mostrate nel programma). Risparmio un giudizio moralistico sul contenuto di questo reality, ma propongo che a condurlo ci sia l'accoppiata seguente:

 e

(Jocelyn Wildstein detta la "Donna gatto" e l' "Uomo gatto" di Sarabanda)

 E quand'anche fossero dei cani a presentare, Il TELEGATTO sarebbe assicurato!



IL CALDO. Temperature record in tutta Italia.

http://ilgiorno.quotidiano.net/art/2005/06/26/5379681

 

Roma, 26 giugno 2005 - L'Italia è nella morsa del caldo e non sembra placarsi l'ondata di afa che da diversi giorni si sta abbattendo sulla penisola.
Da nord a sud, molte le regioni in ginocchio per le altissime temperature verificate dalle colonnine di mercurio: livelli record, decisamente sopra le medie stagionali, sono stati registrati in Lombardia, in Emilia Romagna, in Umbria, ma anche nelle province del sud.
Colpa - spiegano gli esperti - dell'anticiclone africano che staziona sull'Italia e che solo nel corso della prossima settimana dovrebbe spostarsi più a sud.
Nel frattempo, picchi di 35 gradi all'ombra a Roma, Milano, Bologna, Napoli.
Le vittime del caldo sei anziani. Preoccupato il Dipartimento Nazionale della Protezione Civile, che da tempo fornisce sul proprio portale per le maggiori città italiane un sistema di previsione degli effetti delle ondate di calore sulla salute, con le temperature rilevate ed i relativi livelli di criticità...

 

LE NASCITE. Record dal 1992.

http://www.ansa.it/main/notizie/fdg/200506271700204386/200506271700204386.html

 

ROMA - Per la prima volta dal 1992, il saldo naturale della popolazione residente nel 2004 e' stato positivo ed e' risultato pari a +15.941 unita'. In valori assoluti, nel corso del 2004 si e' registrato il piu' alto numero di nati ed il piu' basso numero di morti degli ultimi 12 anni. Secondo il bilancio Istat non e' opportuno, tuttavia, parlare di inversione di una tendenza pluriennale: ''nella determinazione del saldo positivo, infatti, e' importante l'aumento del numero dei nati, ma risulta fondamentale la notevole diminuzione del numero dei decessi registrati nel 2004 e che puo' essere, almeno in parte, attribuita alla supermortalita' dei mesi estivi che ha caratterizzato anno precedente. Il saldo naturale e' fortemente positivo nel Mezzogiorno, mentre nelle ripartizioni del Centro-Nord la fluttuazione congiunturale conferma un saldo naturale negativo, anche se su livelli inferiori rispetto al 2003. Anche nel 2004 si e' registrato un forte incremento della popolazione residente, poco meno di 600 mila abitanti, pari all'1,0% della popolazione...

 

LA BENZINA. Il prezzo del petrolio raggiunge un nuovo record.

http://www.corriere.it/Primo_Piano/Economia/2005/06_Giugno/27/petrolio.shtml

 

Milano - Nuovo record per il petrolio che a New York è arrivato fino a 60,47 dollari al barile. E un'altra «brutta notizia» arriva questa mattina per la «bolletta energetica» italiana: sulla scia dell'impennata delle quotazioni petrolifere, torna a correre anche la benzina che ai distributori Agip tocca il nuovo record storico a 1,259 euro al litro. Il precedente record era stato toccato il 6 aprile 2005 con 1,254 euro al litro. L'Eni ha annunciato che, a partire da oggi, la rete a marchio Agip rivedrà al rialzo i propri listini di 3 centesimi al litro sia per la verde che per il gasolio.
Prezzo doppio rispetto al 2003...

Fosse che forse quando non ci sono notizie si ricorre alla sfilza dei RECORD? Ogni anno è caldo record, prezzo della benzina record, nascite (o non nascite) record, concerto di Vasco record e chi più ne ha più ne metta…

 

 

 

 

 

 

 



Abbracci solo l'aria Shtrincerai nessuno, ogni gesto mio rimpiangeraivedrai...



Centro di Torino - Esterno giorno - un turista e Manuela

Turista:<Scusi signorina, per la Mole Antoneliana?>

Manuela (con il monumento svettante alle spalle):<La Mole Antoneliana?Ma non è a...Parigi?!>

Lungarno a Pisa - Esterno giorno - Manuela e un passante

Manuela:<Mi scusi, ma che fiume è questo qui?>

Passante:<Signorina, ma mi sta prendendo per il culo?>

Penso che il prossimo regalo da fare alla mia amica Manu sarà l'ultima edizione dell'Atlante Geografico De Agostini


venerdì, 24 giugno 2005

Caro diario,

vorrei mettere nerosubianco quello che farò domani, sai com'è, ho paura di non poter far fronte a tutti gli impegni che mi sono prefissato prima di atterrare a Olbia, per cui pensavo di fissarli sulle pagine vuote di quest'agenda Pollini che mi era stata regalata durante la serata promozionale del 9 maggio e che, fortunatamente, non ho riciclato per nessun compleanno. Bene, alle 10 e 27 del mattino, subito dopo la sveglia, andrò da Tony il Turco a farmi tatuare una testa di leone di mezzometroquadro alla Edoardocosta sulla spalla destra, tanto nessuno saprà che è un tatuaggio fine-a-se-stesso perchè andrò a raccontare in giro o alle intervistatrici di Sipario che il simbolo del leone mi era stato profetizzato da uno sciamano come emblema vitale della mia esistenza. Finita l'opera (si spera venga bene che forse a settembre farò la copertina di Men's health, se il mio manager riesce a trovare l'accordo), durante il tragitto per il mare, accenderò il mio inseparabile lettore Ipod da 500 Euro per ascoltare a ripetizione "Vorrei cantare come Biagio Antonacci" da alternare all'ultima dei Black eyed peas o dei Backstreet Boys, è giusto tenersi sempre aggiornati sui nuovi successi (dovesse riprendere Furore sarei già esente dalla metà delle prove prima della diretta). Penso che farò un bel bagno solo dopo un'oretta (magari tre quarti d'ora) di sole, sperando che il tanning gel Piz Buin possa darmi l'effetto sperato (se non altro dovuto ai non pochi euro che ho sborsato per comprarlo), e poi via filato sul panfilo di Anna Ricucci Falchi per un brunch a base di seppie del Mar Nero. Durante il pomeriggio ho già in programma una partita a racchettoni con Vieri e Di Vaio, devo però ricordarmi di mettere assolutamente il nuovo boxer mare di Cavalli (è possibile che il fotografo di Dipiù sia appostato dietro gli scogli, non si sa mai...), mentre intorno le 18 e 52 accompagnerò la mia amica Rosanna Cancellieri tra i vucumprà del viale per trovare un pareo che le possa entrare. Infine, non devo dimenticare per niente al mondo che di sera allo "Smaila's" per lo schiuma party si ballerà sulle note della Gasolina (e si farà sui tavolini), e che se arrivo in tempo riesco a sedere tra le sorelle Merz e Borriello di "Campioni, l'incubo". La cosa più importante però è che mi hanno detto che ci saranno le telecamere di Lucignolo a riprendere la serata. Incrociamo le dita.



Mi ricollego alla querelle "INFRADITO SI INFRADITO NO" che ha trovato ampio spazio in regioni della blogosfera che amo frequentare (tipo questa qui) per dire la mia sull'annosa questione che affligge un'alta percentuale di osservatori del trash (come, talvolta, amo definirmi). Per quanto mi riguarda, questo tipo di calzature di per sè non mi infastidisce più di tanto, o meglio non mi infastidiva più di tanto fin quando non è diventata una moda diffusa a tappeto presso l'intera popolazione italiana (o forse, mondiale). Se vi ricordate, alcuni anni fa, le infradito erano totalmente fuori moda, venivano viste come delle "ciabatte" per il mare, un pò sfigate, da non ostentare. Mai. Da alcuni anni invece tutti, e dico TUTTI, vanno in giro con questi calzari. Per la strada, in autobus, in ufficio, a scuola, la sera, alle feste: un'invasione di plastica e fibbre colorate senza precedenti. Ovunque. E poi non sono neanche così comode, o forse si, però mi darete ragione se dico che non sono così versatili o buone per tutte le occasioni come i fautori di questa moda vogliono farci credere. In discoteca, ad esempio, è impossibile muoversi con quegli affari ai piedi e in ufficio sono davvero fuori luogo. Infine, diciamocela tutta, non tutti hanno le estremità così armoniose o curate da potersele permettere. Io si ma non le metto (tranne che per il mare). E' una questione di principio.

Oggi vagando in blogosfera, non so come, sono incappato in un blog strepitoso, il link è http://tokyo2005.iobloggo.com e viene aggiornato da una ragazza italiana (mi sembra di aver capito napoletana) che si trova a Tokyo per motivi di studio (sempre se ho capito bene, per imparare a parlare il giapponese, dato che per adesso lo comprende soltanto). Ciò che colpisce, oltre l'originalità del contenuto e la curiosità di leggere le (dis)avventure di un'italiana in un paese totalmente diverso dal nostro, è il modo scorrevole e gradevole con cui "MeLa" (questo il nome dell'autrice) narra le sue vicissitudini. Senza contare le bellissime immagini di strada che completano il blog, immagini che regalano uno spaccato di vita davvero interessante. Ero piegato in due dalle risate quando leggevo l'esperienza vissuta da MeLa in un ristorante napoletano di Tokyo, alle prese con un titolare terrificante. Rubo un'immagine che regala un flash di ciò che può voler dire trovarsi tra le strade della capitale giapponese...


giovedì, 23 giugno 2005

Quando il cambio della vostra macchina inizia a diventare duro come l’addominale di John Cena (la pronuncia corretta all’americana è “Xina”, e non si tratta della “principessa guerriera”) o tuttalpiù come l’ostinazione dei dirigenti Mediaset di riproporre lo stesso format (Sei un mito) cambiando il titolo per ben tre volte, sarebbe meglio far fare un controllo: potrebbe trattarsi dello spingi disco della frizione. A questo punto, appurato il danno, bisognerebbe sostituire l’intera cassetta della frizione: costo 220 Euro. Costo che, aggiunto all’assicurazione semestrale, al bollo e alle altre spesuccie di mantenimento della propria vettura, potrebbe già costituire una discreta somma da vincere telefonando a Mara Venier per indovinare il numero esatto di capelli superstiti che popolano la fronte di Giucas Casella.


mercoledì, 22 giugno 2005

In ritardo, ma con tutta onestà e semplicità - come già scritto sul blog della mitica Selvaggia Lucarelli - a me del matrimonio di questi due non me ne poteva fregare di meno. Li trovo insulsi...



Il LUOGO COMUNE è una necessità e spesso è inevitabile. Si tratta, nell’uso corrente, di un’opinione resa banale e fastidiosa dall’abuso generale. Per definizione, dunque, è un qualcosa di negativo. Ma per quanto negativa possa essere, mi rendo conto che è un’esigenza spesso, ahimè, indispensabile nella comunicazione e per far sì che gli “altri” possano seguirti, identificarsi e condividere il messaggio che vuoi dare. In poche parole si tratta di rispondere coerentemente alle aspettative comuni, senza andare oltre il seminato: ciò potrebbe destabilizzare. Fin da piccolo, seguendo i telefilm americani, ho sempre avuto il sentore (poi confermato dal senso critico e dagli studi) che fossero iper-infarciti di luoghi comuni. Se non altro c’era qualcosa che non mi quadrava quando, nelle serie più diverse e disparate, si faceva riferimento alle stesse medesime situazioni e nello stesso medesimo modo. Pensate ad esempio in quanti telefilm di matrice americana si svolge il ballo di fine anno scolastico. E fin qui potremmo pensare si tratti di una tappa obbligata, qualcuno molto più intellettuale direbbe di un “topos” narrativo che attiene alla cultura americana e dunque irrinunciabile. Niente di male. Ma se poi andiamo a guardare come viene sviluppato questo “tema”, troveremo sempre la ragazzina un po’ sfigata che aspetta l’invito del campioncino della squadra di baseball della scuola che, guarda caso, finirà per accompagnarla al ballo nonostante la concorrenza della cheerleader di turno (che sarà sempre l’ex fidanzata del ragazzo). Bacio finale davanti il porticato di casa di lei con padre guardone dietro le imposte annesso. La cosa più tragica avviene però quando le fiction italiane si rifanno a quelle americane, ripercorrendo temi e luoghi distanti da noi che già, di per sé, appaiono scontati in quella cultura, ma che da noi sono l’esempio di un provincialismo senza confini.


martedì, 21 giugno 2005

La signorina di fianco, ve ne sarete accorti, è tornata con un eccitantissimo singolo dal titolo "La tortura". Un sound latino che strizza l'occhio a sonorità mediorientali (d'altra parte le origini di SHAKIRA portano in Libano, nonostante fosse colombiana). Sarà uno dei tormentoni dell'estate (insieme al singolo di Jovanotti, lo strepitoso Tanto3, e qualche outsider che uscirà fuori a giorni). Non so se avete visto il video, quasi esclusivamente focalizzato sulle curve della cantante ventottenne alle prese con una specie di energica danza del ventre rivista in chiave moderna. Qui la popstar sembra dare il meglio di se stessa. Altro che Britney... 

 



che stai facendo:penso

che cosa cerchi: la realizzazione di alcuni sogni

hai uno scopo: migliorarmi

dove ti trovi: nella mia cucina

e come vivi: non mi lamento

di dove sei: italiano

com’è il tuo aspetto: mi piace e piace, ma potrebbe essere migliore

a cosa pensi: fra 2 ore e mezza in ufficio

qual è il tuo impegno: organizzarmi la giornata in modo da non rinunciare a niente

ed il tuo tempo: variabile ma spesso poco

che risultati hai: buoni

come va il mondo: fondamentalmente bene, ma dietro l’angolo non penso molto bene

quando sei in forma: divento narciso

sei innamorato: non ancora (per poco?)

e ti ama: parolonaaa

e la chitarra: a casa mia ne ho 3 ma non le suono

sei felice: a volte

hai distrazioni: spesso

e la salute: okay (tranne ieri sera)

cosa ti piace: le belle novità, il mare,la condivisione di un progetto  

tra il dire e il fare: il fare senza dire (se la cosa è positiva), il dire senza fare (se è negativa)

 


lunedì, 20 giugno 2005

L'aggettivo TASCIO (riferendomi al post di sotto) non è una parola giapponese ma merita un post a parte. Stra-usato e tipicamente palermitano, possiede un significato che spazia da "volgare" a "trash", da "maleducato" a "popolare" con accezioni sempre e comunque negative. Tascio è il diciottenne ingellato che guida la sua Peugeot con il finestrino abbassato e lo stereo a tutto volume che suona "Miele" di Gigi D'Alessio oppure la famiglia burina che in spiaggia divora la pasta "al forno" sotto l'ombrellone, prima di assaporare la fetta d'anguria (tenuta al fresco in un catino dentro l'acqua del mare). Spesso questo termine è utilizzato nei confronti di un abbigliamento "voglio ma non posso" tipico di tante ragazzotte che vanno in giro abbardate come fossero le Destiny's child o di quei tamarri dai 15 ai 57 anni che mostrano fieri il rosario gioiello alla Costantino sui pettorali depilati. Che il gioiello sia vero o una patacca poco importa. Un nonsochè di snobistico accompagna sempre questo aggettivo, che nascone un misto di disprezzo e senso di superiorità da parte di chi lo pronuncia. Sotto sotto, però, diciamocelo: chi non ha invidiato almeno una volta quegli zoticoni che a mare sbranano quelle succulente porzioni di pasta mentre voi avete portato nello zaino, al massimo, un tristissimo pacchetto di crackers?

Spesso, senza rendercene conto, nel nostro linguaggio comune utilizziamo delle parole, degli aggettivi, che qualche centinaio di kilometri più distante, nessuno comprenderebbe. Non si tratta di “dialetto” tout court, soltanto di alcuni termini così interiorizzati che fanno parte del nostro modo di parlare (e che spesso, a dire il vero, risultano intraducibili in italiano perché rendono un’idea molto più velocemente o in modo più “pregnante”). Essendo siculo eccovene un mini campione che potrebbe servirvi se decideste di passare le vacanze in terra di Trinacria (perché qui turismo è cultura e natura...):

DUCI. Letteralmente “dolce”, viene usato in senso figurato come epiteto riferito a una persona “tenera” (tipo un bambino o anche un animale), ma anche nei confronti di qualcuno che ha fatto un gesto carino verso qualcun altro. “Che sei duci!” vuol dire “Che cosa carina (e inaspettata) che hai fatto!”. Molto usato anche come attributo rivolto alla persona amata (nei momenti di intimità o di abbandono ma anche negli sms). La variante catanese attribuisce il genere, per cui “ducio” è il maschile e “ducia” il femminile. Il neutro però è più “assolutista”. Alcune persone (soprattutto ragazze) tendono a inflazionare il termine rivolgendolo indistintamente all’ultima creazione Hallo Kitty (Hello Kitty, scusate...) di Tarina Tarantino o al nipotino appena nato che sputacchia i primi versi. Solitamente, la pronuncia corretta allunga la prima vocale in “duuuci”.

PACCHIONE. Un aggettivo che in Sicilia (nel palermitano) nell’uso comune prevale nettamente sul corrispondente attributo italiano, che poi sarebbe “grosso” inteso come persona voluminosa, molto robusta, grassa. Si tratta di un’offesa o del primo tratto distintivo che si racconta di qualcuno che eccede il peso medio. Il diminuitivo “pacchionello” invece è utilizzato (in modo molto più affettuoso) per indicare qualcuno buffamente cicciuto. Nel catanese il significato di questo aggettivo cambia radicalmente, volendo indicare una persona “che fa sangue”, che attrae sessualmente anche in modo volgare. Per cui, a secondo della parte dell’isola in cui ci si trova, potreste sentire apostrofare in questo modo un Giuliano Ferrara (a Pa) - che di sexy ha ben poco - o una Nina Moric (a Ct) - che è tutto meno che grassa!

NICO. Letteralmente “piccolo”, ma viene utilizzato per lo più in senso figurato (spesso al posto di “duci”) per esprimere un sentimento di tenerezza o trasporto verso qualcuno. Preferisco però “duci”, è meno retorico.

LARIO. Solitamente si utilizza in modo offensivo per apostrofare qualcuno fisicamente poco attraente o bruttarello. Spesso si tratta di qualcuno che non attrae ma che è inconsapevole di ciò. Naturalmente è molto diffusa l’accezione figurata dell’aggettivo per riferirsi a un atteggiamento o ad un tratto caratteriale non molto bello. “Che sei lario!” infatti spesso significa “Che caratteraccio che hai!” ovvero “un malu caratteri”.

VASTASO. Anche questo aggettivo nell’uso comune supera di parecchie lunghezze il corrispondente attributo italiano “maleducato”. Si riferisce a qualsiasi persona (dal bambino che in spiaggia calpesta il telo dei vicini d’ombrellone all’automobilista che non mette la freccia, passando per quel signore che supera la fila alle poste) che commette un atto poco educato nei confronti del prossimo oppure un gesto che va a discapito del bene pubblico. Avete presente il cantante Zucchero quando voleva “sputare negli occhi” dell’inviato di Striscia la Notizia Valerio Staffelli? Ops, pardon, avete presente Valerio Staffelli?


domenica, 19 giugno 2005

Da alcune settimane non trascorrevo una serata così...indefinibile...ma POSITIVA, molto. La prima tappa è stata l'Expa, di cui avevo già scritto nel blog. Un'amica durante la settimana mi aveva raccontato di come fosse diventato il "posto del momento", abbellito architettonicamente e sempre pieno di gente. Bisognava passarci. Passarci, appunto, dato che Big Mik (che si è aggiunto a mia insaputa nel gruppo di amici con cui mi son visto, e che stranamente era più sobrio del solito, tranne che per una spilla Chanel) doveva "fare la pipì" e non poteva aspettare che la fila confusa all'ingresso delle Scuderie si smaltisse. In aggiunta a questo, non vedendo grande entusiasmo in Paloma e nella Falk, la cosa migliore che ho potuto fare è stata quella di proporre un altro locale che avrebbe trovato il consenso di tutti (Eliana inclusa, che era rimasta in macchina a causa di un look poco consono che l'avrebbe fatta sentire in imbarazzo). Intanto chiamava Luigi, reduce da una prima parte della serata molto poco intellettuale in gentile compagnia, ma ho dovuto rinviarlo a Paloma perchè prima di raggiungere il locale di "ripiego" son passato a casa di due ragazzi insieme a F. Poco dopo, raggiunto il Kilometro 0, la serata è iniziata a decollare tra un cocktail annacquato e alcuni incontri con gente che non vedevo da secoli fin quando al gruppo si è unita Tiziana con Stefano, anche se di Disordinata neanche l'ombra (poi ho capito...). La situazione propizia voleva che commentassi il messaggio che la sera precedente, in uno straordinario moto di affettuosità, i tre mi avevano inviato. Fatto ciò, sembrava che l'unico posto dove potersi - a ragione - scatenare un pò fossero I Candelai (anche qui altro cocktail annacquato), la penultima tappa della nostra movida notturna che ha trovato conclusione al Malox light, un posto sempre più carino e con la gente giusta, stranamente anche di sabato. Altro cocktail (annacquato, manco a dirsi) e poi a casa...ops, pardon, non proprio...

p.s.  il resoconto della serata finisce qui, il resto è preservato dai diritti d'autore (che condivido con una sola persona...)


venerdì, 17 giugno 2005

Che fine hanno fatto i 12 desperados che lo scorso anno venivano lanciati sulla spiaggia dell’isola dei famosi? Ma soprattutto hanno raggiunto l’obiettivo che si erano prefissi prima dell’(atroce) esperienza di essere fagocitati dalle voraci telecamere del reality? Iniziando da KABIR BEDI, il Sandokan televisivo sosteneva di partecipare allo show per dimostrare di possedere l’entusiasmo di un giovane, ma alla luce delle noisosissime meditazioni cui ha sottoposto i telespettatori possiamo affermare che l’idea che l’attore indiano sembra avere dello spirito giovanile è lontana anni luce da quella comunemente condivisa. Obiettivo raggiunto al 3%. La modella AIDA YESPICA confessava invece di voler dare un’immagine più umana di se stessa. A questo punto sarebbe il caso di capire se si riferisse ad un’immagine estetica o a quella caratteriale, in ogni caso, considerando che la venezuelana  possiede delle doti fisiche indiscutibilmente sovraumane, il riferimento caratteriale sembra essere quello prevalente, e qui l’indole ambigua e un pò bambinesca della top model sembra averla laureata molto umana. Obiettivo raggiunto al 96%. PAOLO CALISSANO, prima della disastrosa esperienza sull’isola affermava di voler ritrovare delle non meglio identificate cose perse, e a questo proposito è possibile che l’attore genovese le abbia pure trovate, ma tra queste sicuramente non sembra esserci la popolarità: sparita, o per lo meno scemata di parecchio. Obiettivo raggiunto al 14%. Il MEROLONE prima di approdare sulla spiaggia dei famosi dichiarava di voler partecipare per far sapere di essere stato assolto dalle accuse di sfruttamento (o simili) che gli erano piovute addosso alcuni anni fa. A questo proposito il pubblico sembra essersene accorto, se non altro a causa delle inutili polemiche fomentate da un personaggio che, fosse stato agli arresti domiciliari, per ovvie ragioni, non avrebbe potuto accendere. Obiettivo raggiunto al 98%. La neo-sposa ALESSIA MERZ confessava di prender parte al reality per dimostrare di avere carattere. Un pessimo carattere. Obiettivo raggiunto al 100%. ANA LAURA RIBAS in un impeto di viscerale sincerità, unica fra tutti, affermava che la sua partecipazione al programma doveva essere considerata come l’ultima opportunità di lavoro nel campo dello spettacolo. Possiamo affermare con sicurezza che la conduzione di un nuovo programma di seconda serata su Raidue può essere considerata un successo, a maggior ragione alla luce delle esperienze “professionali” tutt’altro che memorabili della brasiliana. Obiettivo raggiunto al 99%. L’ex giocatore TOTO’ SCHILLACI affermava di voler prender parte al reality per entrare nel mondo dello spettacolo, e su questo potremmo aprire un dibattito sulla presunzione degli ex sportivi di voler “sfondare” nello showbiz senza alcuna preparazione artistica, ma se consideriamo la proverbiale modestia del calciatore (che non si riferiva sicuramente alla vincita dell’Orso di Berlino), il fatto di esser già entrato nella girandola di ospiti fissi a “Quelli che il calcio” può esser considerato un discreto successo. Obiettivo raggiunto al 67%. La PELLEGRINO sosteneva di voler andare a Samanà per migliorarsi (su cosa? rispetto a quando? perchè?). A questo punto solo lei potrebbe dirci se lo scopo sia stato raggiunto o meno. Obiettivo non pervenuto. la CANCELLIERI invece sottolineava di partecipare per un misto di follia e coraggio. Troppo presa da sè per confessare di voler tornare in ballo? Obiettivo non valido. Continuando il consuntivo con il figlio di Facchinetti, DJ FRANCESCO sosteneva di voler dire cose positive. Ad Aida le avrà dette sicuramente. Ma quelle scemate dette di continuo, vada che talvolta potessero aver smorzato i toni, siamo sicuri che potessero definirsi tali? Obiettivo raggiunto al 32%. ANTONELLA ELIA dichiarava di partecipare al reality per dimostare di essere profonda. Partiva avvantaggiata, se il paragone veniva fatto con l’immagine da oca che aveva sempre cavalcato. Obiettivo raggiunto al 50%. Infine, il vincitore del gioco SERGIO MUNIZ affermava di voler prendere parte al programma per farsi conoscere. Se non c’è riuscito lui...

 



 

Nella mia tesi di laurea ho scritto che i fenomeni culturali che si possono ricondurre al concetto di trash contengono sempre un messaggio parodistico e ironico. (Ad esempio, quando gli scarti o gli oggetti di uso quotidiano vengono inglobati nell’arte o esibiti a scopo comunicativo, può emergere un fattore nostalgico, ma tale fattore è sempre da ricollegarsi a una sorta di atteggiamento beffardo e disincantato). Tuttavia con “trash” non si intende esclusivamente un fenomeno culturale che porta questo nome, ma anche tutto un insieme di operatori culturali e della comunicazione che lavorano tanto in ambito cinematografico e televisivo, quanto in ambito artistico e letterario e che, essenzialmente, mirano ad evidenziare la banalizzazione di ogni cosa.  In assenza di valori forti, non rimane che mettere in mostra la volgarità del quotidiano: in questa frase può essere riassunto il “trash” nella sua accezione letteraria, costituito in gran parte dalla spazzatura che ci perseguita (che poi è il significato della parola).

Alla luce di questo, non ritenete che sia più trash un sito come questo qui, piuttosto che quest'altro portale qua?

 


giovedì, 16 giugno 2005

Quando tutto sembra perduto (come scritto qui), a volte, RITORNANO. E ti telefonano, dicendoti che sei sempre nei loro pensieri, che se anche se non ti chiamano ci sono sempre. La verità? Sono troppo buono, e alla fine cedo...
mercoledì, 15 giugno 2005

Continua ad infittirsi il mistero del ragazzo trovato il 7 aprile a vagabondare nelle contrade del Kent, in Inghilterra. PIANO MAN non ha ancora un nome, ma tante possibili identità. Tutte più o meno legate al mondo della musica, l'unico strumento di comunicazione del misterioso pianista che continua a rifuggire da ogni rapporto umano. Una storia che fra un paio d'anni, statene certi, approderà a Hollywood. E anche se il finale è ancora tutto da scrivere, ecco tre ipotesi sull'identità del virtuosissimo "Uomo pianoforte":   1. Potrebbe trattarsi del vero compositore della colonna sonora di X-files, rapito dagli alieni e rilasciato in stato confusionale sulle coste inglesi. Sui motivi del rapimento potrebbe essere coinvolto l'autore ufficiale delle musiche della serie tv della Fox, accordatosi con i grigi di Zeta Reticuli per una questione di diritti.   2. Potrebbe trattarsi del quinto misterioso componente dei Blue, ingiustamente fatto fuori dai compagni poco prima dell'exploit internazionale della boy band inglese. Sui motivi dell'allontanamento forzato potrebbero aver pesato i dissidi con Duncan su chi dovesse rivestire il ruolo di "figo" all'interno del gruppo.   3. Potrebbe infine trattarsi dell'autore delle parti musicali delle nuove sigle per bambini di Mediaset. Qui, sui motivi della sparizione (e del successivo ritrovamento) dell'uomo potrebbero aprirsi due strade: la prima legata a dissapori con A. Valeri Manera sulla musica da comporre per la nuova sigla di "Tiritere e ghirigori per un oceano di simpatiche vicissitudini dei nostri nuovi due amici Jako e Sashimi" (nuovo titolo per un nuovo anime); la seconda legata alla volontà del musicista di scomparire dopo essersi reso conto dei danni cerebrali arrecati ai piccoli telespettatori con le sigle "Un'alveare di avventure per l'Ape Magà" e "Holly e Benji forever".
martedì, 14 giugno 2005

Quando pensate di aver perso (chissà quando, chissà dove, chissà perchè) una delle vostre t-shirt preferite perchè sono mesi che non ne avete tracce dentro l'armadio al punto di esservene dimenticati, non allarmatevi, soprattutto se vivete con un fratello coetaneo che pressappoco ha un look e un modo di vestire simile al vostro. E se alla richiesta di che fine avesse fatto la maglietta desaparecida, lui dovesse negare di averla mai vista, non disperate. Prima o poi salterà fuori, credetemi. Magari con la scritta Sisley colorata diversamente con un pennarello. Ma salterà fuori...