IL MIO REALITY

Avevo scritto un reality show "Obiettivo Pulitzer", me l'hanno copiato. Adesso medito vendetta...

il mio occhio
(saltuariamente) Fantasioso (mai) Utilitarista (tendenzialmente) Lunatico (sempre) Vanesio (talvolta) Inquieto (spesso) Ottimista.
Le iniziali vi diranno chi sono.

che ore sono?
aforisma


FLAVIO OREGLIO

Leopardi nonostante una siepe dinanzi alla sua vista poteva scorgere l'infinito. Oggi riusciamo a fare la stessa cosa solo fumando la siepe.

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Utente: IlmioReality
Nome: Ilmio reality (Il cognome è troppo famoso. Evitiamo di dirlo)
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CONFESSIONALE

Il Mio Reality ha già ricevuto *loading* nominations!




a telecamere spente
fulviodell@libero.it


ultime foto




sing a song


PINK - JUST LIKE A PILL



emozioni dipinte


EDWARD MUNCH

L'URLOOOOOOOOOOOOOOOOOOO (1885)

emozioni girate


STEVEN SPIELBERG

INCONTRI RAVVICINATI DEL 3°TIPO (1977)

un mito


THE PEANUTS



wanna drink?


Red Bull ti mette le ali!


heal the world


make it a better place...for you and for me...


reality show time




Il reality show è un genere televisivo che possiede 4 macro-tratti distintivi:
1) il ruolo attivo giocato dal mezzo televisivo nel suo atto di comunicazione. La tv è un "demiurgo" che interviene sulla realtà;
2) il ruolo complice e consenziente della gente (famosa e non) coinvolta nel meccanismo;
3) i contenuti veicolati, relativi alla sfera quotidiana, soprattutto affettiva e relazionale, in contesti che agevolano il loro esplicitarsi;
4) la formattizzazione della realtà in griglie prestabilite.




Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7 - 03 - 2001 ma frutto della libertà d'espressione (sancita costituzionalmente) del suo autore!

IL MIO REALITY



domenica, 31 luglio 2005

Già sapevo che Disordinata fosse pazza. Quando ho ricevuto questo sms ne ho avuto la conferma. Sostiene di averlo scritto lei e, come promessole, lo pubblico per darvi un'idea di cosa posso aver provato io quando, senza alcun motivo, l'ho trovato tra i messaggi ricevuti del mio telefonino. Il seguito del messaggio dice "se la senti in te fammi sapere dove ti rispecchi..."

"Il giorno non ti vuole...cucciolo mio. Non ti so amare...e sento dolore quando urli. Sono un essere umano incapace di guardare la mia paura...la voglia di scappare. Ho perduto il senno o forse non l'ho mai acquisito...rido...urlo...mi vesto in modo elegante...passo i miei giorni ordinando cartelle, trascrivendo i dati nei registri di un mondo virtuale...rispettabile...viziato. Domani incontrerò l'ebreo di turno a cui farò provare la vergogna che non riesco a riconoscere in me...lo umilierò ancora...e ancora fino alla fine di me...Tutti a letto adesso: è l'ora di mettere a tacere il cuore."

Naturalmente non ho risposto...



I giornali sono stati impegnati a scrivere le novità di tutti i palinsesti televisivi, ma nessuno ci ha detto COS'E' CHE NON VEDREMO IN TV quest'autunno:

1.      Un concorrente gay del Grande Fratello che non dica di essere etero.

2.      Un programma televisivo pomeridiano la cui durata sia inferiore all’intero pomeriggio.

3.      Una prima serata che inizi alle 21 spaccate.

4.      Un reality della De Filippi che non sia il riadattamento di un format straniero spacciato per novità.

4bis.      Un reality della De Filippi che sia un reality.

5.      Un programma della Gialappa’s che non inizi per MAI DIRE.

6.      Un programma di Boncompagni che non abbia almeno 134 figuranti donne di età compresa tra i 18 e i 21 anni che cantino in coro A HARD DAY’S NIGHT e altri successi degli anni 60 e inzio 70.

7.      Uno show di Pingitore che abbia comici divertenti e battute intelligenti.

8.  L’isola dei Famosi senza il 99% del cast di naufraghi rappresentato da Lele Mora.

9.  Rita Dalla Chiesa senza almeno una settimana di occhiali da sole a causa della congiuntivite.

10.  Programmi sul calcio che parlino effettivamente di calcio.

11.  Un palinsesto decente nel daytime di Raidue.

12.  Sipario del Tg 4 condotto da una che non legga il gobbo e che non assuma pose tipo calendario sexy davanti la telecamera.

13.  Carlo Conti senza 3800 euro di lampade sul groppone.

14.  Otto/Dieci vallette e coconduttrici di Raiuno che non siano raccomandate.

15.  Una sit-com di Mediaset che faccia ridere e non piangere.

16.  Una fiction che non parli di avvocati, poliziotti e medici.

17.  Federica Panicucci vestita con un jeans o una maglietta che non abbiano strass, strappi, lacci, trasparenze e simili.

18.  Un programma di Mtv che abbia un titolo pronunciabile.

 

 

 

 

 


sabato, 30 luglio 2005

Lo so bene che i minori vanno tutelati, ma vi assicuro che la bambina alla vostra sinistra è ormai maggiorenne. Dovrebbe aver compiuto 18 anni proprio quest'anno. Forse a prima vista non la ricorderete, ma se spremete un pò le meningi e sforzate la memoria sono sicuro che arriverete a capire di chi si tratta. Come ogni quiz che si rispetti l'aiutino è d'obbligo, per cui vi dico che non si tratta nè di ROBERTINA, la minore che raccontava barzellette nei programmi di Mike Bongiorno (pare sia stata assunta come guardiana della gabbia degli oranghi etiopi presso lo zoo comunale di Carrapipi Valtellapesca), nè di DREW BARRYMORE, la minore che spacciava hashish in quel di Hollywood sul finire degli anni 80. Se pensate che sia NIKKA COSTA (premesso che qualcuno di voi se ne ricordi) vi sbagliate di grosso, l'ex cantante prodigio che già da piccola pretendeva di far tutto on her own a occhio e croce dovrebbe avere 79 anni adesso. Allora? Riuscite a darle un nome? Sono convinto che tutti la seguivate...
venerdì, 29 luglio 2005

2005

Gli anni dispari per me sono sempre stati portatori di novità. Fortunate. E' possibile richiedere una legge che abolisca gli anni pari? Per indicarli proporrei la dizione 2005-bis, 2007-bis ecc...


giovedì, 28 luglio 2005

Dal sito www.sorrisi.com, prendo e pubblico la commovente lettera aperta scritta da Ciccio Baffo a Paoletta Barale. Non so perchè, ma questo ritorno in video della compagna di Raz Degan mi sembra più legato a un calcolo che ad altro:
Cara Paola, volevano farci litigare
di Maurizio Costanzo


Quando, qualche anno fa, Paola Barale ha lasciato per sua scelta "Buona domenica" qualcuno ha pensato, e forse anche lei qualche volta, che fossi stato io a non volerla più. Al contrario, sino al venerdì che precedeva l'ultima domenica di trasmissione, l'ho invitata a riflettere. Quando si pensa che è giusto quello che si sta facendo niente ci può fermare. Poi, alcuni poveri di spirito hanno cercato di mettere zizzania tra me e Paola. In occasione del suo compleanno, mi sembra ad aprile del 2005, Paola è stata ospite de "Il diario" e subito dopo l'ho pregata di seguirmi a "Tutte le mattine". Le e-mail già numerose di "Tutte le mattine" aumentavano a vista d'occhio via via che il pubblico la vedeva. Ho invitato Paola dopo due domeniche a "Buona domenica". Quando è scesa dalla scala, è stata Roberta Capua ad andarle incontro e poi tutti e tre ci siamo messi a parlare, senza seguire un filo. Il lunedì i dati di quel blocco hanno raggiunto oltre il 30% di share. Ho pensato che la platea televisiva aveva proprio voglia di rivedere la Barale in un certo contesto. Ho chiesto a Roberta Capua, che era e rimane la padrona di casa di "Buona domenica", come vedeva l'ipotesi di una Barale che due volte al mese fosse nostra ospite in un siparietto di "straparole" tra me e lei. Roberta ha detto che era ben felice di conoscerla e di frequentarla pur se ogni due settimane. Così sarà. Sono contento perché voglio bene a Paola e perché sono convinto che si divertirà. Chiacchiereremo lei e io sette-otto domeniche fino alla fine di dicembre. A gennaio, vedremo. Se avremo tutti piacere di continuare, continueremo. Quello che mi sento di dire è che quest'anno sarà una gran bella "Buona domenica". Con molta voglia di stare bene insieme.


mercoledì, 27 luglio 2005

PUGLIA, TI AMO!!!


martedì, 26 luglio 2005

Ecco chi vedremo sicuramente alla TALPA 2 di Italia 1: Francesca Rettondini (ex compagna di), Alessandro Greco (marito di), Roberto Ciufoli (componente di), Gianni Sperti (ex marito di),  Beatrice Bocci (moglie di), Lubamba (amante di) e infine Alessia Mancini (moglie di).



Ci risiamo. Con cadenza quadriennale, l'ennesima statua della Madonna che miracolosamente, se non piange, per lo meno si muove, cambia posizione, trasforma un orecchio di marmo in carne (per alcuni secondi) e sposta le pieghe della veste. La novità è che adesso, a testimoniare il prodigio, ci sono i videofonini con le loro microcamere incorporate. Quattro anni fa non c'erano. Il parroco della chiesa di Acerra resta cauto mentre i fedeli, palmari et similia alle mani, manifestano tutta la loro voglia di divino gridando al miracolo. Nessuna notizia è più esplicativa della nostra società di quanto non lo sia questa: la tecnologia fa progressi, mentre la gente resta legata inesorabilmente a comportamenti e sentimenti senza tempo. Rabbrividisco.

In regioni della blogosfera dove sono solito cazzeggiare, sebbene con spirito d’osservazione e senso critico d’uopo, dinnanzi cotanta titolare del blog in questione, ho provato a lanciare una petizione dal nome NO MORE WORDS FOR LECCISO SISTERS. Il motivo di tale iniziativa non è legato a un sentimento di antipatia verso le sorelle leccesi più famose d’inizio millennio, vi confesso anzi che mi stanno parecchio simpatiche. Le trovo curiose e divertenti. Il vero motivo è riconducibile a un sentimento di noia verso i fiumi d’inchiostro e la marea di servizi televisivi che ci vengono propinati. Questi li trovo ormai sterili e monotoni. E allora, se gossip deve essere, che si parli di queste new entries del pettegolezzo, che hanno tutte le carte in regola per scalfire alla compagna di Albano (e alle sue consanguinee) il primato conquistato negli ultimi mesi:

1 ARABA DELL'UTRI

Giovanissima, ha già girato mezzo mondo e nel frattempo ha concluso la lunga storia che la legava a Danny Quinn (e non a causa delle rivelazioni di Silvia Rocca sulla "botta e via" durante La Fattoria 1). Sembra frequentare l'alta società milanese, con puntate nei salotti romani, grazie all'amichetta Giada De Blank

La prima a sinistra ARABA mia omonima

 

2 GUENDA GORIA

Non ancora maggiorenne, pare aver ereditato da mamma e papà (la Ruta e il giornalista Goria) esibizionismo ed egocentrismo, qualità che non guastano mai se si vuol entrare nel mondo dello spettacolo. Che dire del sorriso smagliante a 132 denti? Inoltre, quanto ci scommettiamo che presto la vedremo in qualche reality?

GUENDA e i suoi denti sono a destra

 

3 ALLEGRA VERSACE BECK

I miliardi che ha in banca sono le uniche cose che ridono, e gli zeri che li compongono le uniche rotondità della rampolla più famosa della moda

ALLEGRA di nome e non di fatto è quella mora, la bionda è la bellissima madre

 

4 I FRATELLI BORRIELLO

Uno gioca in serie A, l'altro è reduce dal reality CAMPIONI (l'incubo). I tatuaggi parlano soli per i due nuovi latin lover del calcio italico

A sinistra MARCO il tatuato, a destra FABIO lo sfigato

 

5 SURAMA DE CASTRO

Nota o meglio ignota fino a pochi anni fa come Surama-K, aspirante cantante estiva, adesso pare sia in procinto di partecipare alla nuova edizione dell'ISOLA DEI FAMOSI e dunque lasciare a Catania il compagno SCAPAGNINI, sindaco della città etnea nonchè medico di fiducia di Berlusconi. Se aggiungiamo che si tratta di un'ex modella brasiliana, allora il gioco è fatto

www.surama.it


domenica, 24 luglio 2005

Se a quasi 60 anni continuano a chiamarla "LA BRUNETTA DEI RICCHI E POVERI"...

La favolosa Angela Brambati dei Rich & Poor

...un motivo ci sarà oppure o no?


venerdì, 22 luglio 2005

In questo periodo è diventata il mio piatto preferito. Gustosa, veloce e leggera compagna delle mie pause pranzo. La QUIQUE è buonissima. Si tratta di una sfoglia ripiena di pezzettini di prosciutto o pancetta, uova e formaggio che si può arricchire con qualsiasi verdura commestibile. L'ho gustata agli asparagi, ai funghi e alle melanzane. Una veloce ricetta per cucinarle potete trovarla QUI. Poi, però vi tocca invitarmi...

 



I modi per iniziare una storia sono tanti. Può capitare, ad esempio, che per indagare sui presunti tradimenti della persona con cui hai appena chiuso una relazione ti presentino un "testimone" affidabile. Anzi, può succedere che te lo portino direttamente a casa per farti raccontare tutto quello che sapeva sui fatti e che, a un certo punto, il motivo dell'incontro passi in secondo piano perchè è scoccata la "scintilla". E' successo alla mia amica Egle. E' vero che non tutti i mali vengono per nuocere.
giovedì, 21 luglio 2005

Dato che i casting non si sono ancora chiusi, non chiedo tanto, ma almeno uno di questi lo vogliamo chiamare o NO a fare un reality?

Dall'alto a sinistra, in senso orario: Jerry Calà (54 anni) pseudocomico, Eleonora Brigliadori (45) ex-ex annuciatrice di Canale 5 (o ha fatto anche altro?), Alessandra Canale (39) similBarbie dalla lacrima comandata, Little Tony (97, anzi no 126) imitatore, Miriana Trevisan (32) ex cruciverbina, ex valletta, ex velina, ex ruotina (insomma avete capito...), Andrea Pezzi (31) fedifrago.

P.S. Indovinate chi di loro ha il sito più TRASH?

 



Serate come quella di ieri vanno assolutamente raccontate. Intorno alle 5, a lavoro, ricevo un sms che più o meno dice “Venite in campagna, venite dai! E’ il mio compleanno. Firmato Petit Lili”. Tralasciando il fatto che le date dei compleanni non mi entreranno in testa mai - neanche con le cannonate - devo dire di non aver ricevuto invito più laconico in tutta la mia vita. Per altro non avevo idea né di dove si trovasse la fantomatica “campagna”, nonostante sapessi che da qualche parte Petit Lili avesse una casa "rurale", né dell’orario di questa misteriosa festa di compleanno. Un vuoto spazio-temporale colmato soltanto dall’unica certezza che avevo, ovvero la provenienza dell’invito, il mittente. Totalmente fuori da far sì che lo stupore iniziale per il messaggio lasciasse subito spazio alla necessità di conoscere i dettagli essenziali per raggiungere il luogo deputato alla baldoria notturna. Dettagli giunti in modo frammentario in seguito a uno scambio repentino di sms con la singolare festeggiata.

Fattesi le 9:30, Paloma passa a prendermi insieme a Big Mik, sobrio come Wanda Osiris, prima di scarrozzare la Falk e Manu per addentrarci nei meandri stradali della campagna palermitana, dalle parti di Misilmeri, a dire il vero non più di 30 Km di strada.

Un percorso rallegrato dalle continue lamentele della Falk riguardo inesistenti spiragli d’aria, volume della radio e velocità di marcia dell’auto, prontamente messi a tacere da un insolitamente burbero Paloma intento, in realtà, a non distrarsi dal momento che gli indizi di cui disponevamo per raggiungere la casa della nostra amica erano davvero pochi: un’azienda avicola dal nome impronunciabile e la musica che avremmo sentito lungo la strada, qualora avessimo beccato quella giusta.

Individuata la villa, dopo un paio di tentativi andati a vuoto, e conoscendo la festeggiata, scendiamo pronti a tutto ma non allo spettacolo al quale, pochi passi dopo, avremmo assistito, ovvero una tavolata di circa trenta persone dall'età media di 63 anni allegra e festante, in adorazione di un complessino, posto su un ballatoio rialzato, in confronto al quale gli Albatros avrebbero il diritto anagrafico di partecipare a Sanremo Giovani, insieme a un paio di ragazzi della nostra età e ai 4 energumeni francesi ospiti di Lili. Un mosaico variopinto di persone, arricchito dalla presenza di un cane nutrito a sorsi di vino e birra, un paio di personaggi non meglio identificati inspiegabilmente fermi nel ballatoio antistante l’ingresso principale dell’abitazione e un vecchio zio di 142 anni teso come Martufello ma ormai privo della parola. Inutile dire che eravamo sconvolti. Non che ci aspettassimo l’evento dell’anno, ma tant’è.

L’accoglienza è stata tra le più calorose e nonostante l’imbarazzo iniziale abbiamo iniziato a calarci nell’atmosfera assolutamente surreale della festa. Da lì a poco infatti avremmo sentito cantare Petit Lili in portoghese; avremmo visto ballare latino-americano un ragazzo dal look stile parcheggiatore abusivo con la simpaticissima mamma della festeggiata (esaltata dalle doti canore della figlia); ci saremmo sorbiti una signora con una cofana di capelli ricci sulla testa che neanche Marcellabella possiede, intonare, o meglio stonare, sulle note del cielo in una stanza; avremmo visto Paloma azzannare dal cane alcolizzato; Manuela sdegnarsi delle ragnatele e Big Mik insieme alla Falk terrorizzare dal centenario, sbucato dal nulla, che doveva andare in bagno. Devo dire che ci siamo divertiti un sacco. Non c’entravamo nulla ma è così.

La serata si è conclusa al Kals’art dove ci aspettava una festa molto più cool, insieme ai 4 energumeni francofoni che, nonostante la provenienza, alla fine erano pure simpatici.

Arrivato a casa, intorno alle 4 e mezza non riuscivo a smettere di ridere.


mercoledì, 20 luglio 2005

Dopo quasi 50 anni di onorata carriera (furono inventati nel 1958), la metà dei quali passati in tv, era arrivata l'ora che anche i mitici PUFFI con il loro messaggio ecologico finissero sul grande schermo, o meglio puff-schermo. Magari con una trilogia 3D alla Star Wars. Nel 2008 li vedremo in azione grazie alla Paramount Pictures. E chissà se nel frattempo la Puffetta avrà deciso con chi convolare a giuste nozze degli altri 99 ometti blu - sempre che la proposta di matrimonio venga accettata dal prescelto, gira voce infatti che Bontina si sia fatta un gran bel pezzo di figliola...

(scaricate qui the Smurf hot air balloon)



Quasi quasi questo fine settimana prendo armi e bagagli e me ne vado a FURORE. Il paese che non c'è. Il paese non paese. Il paese dipinto. Devo conoscerne assolutamente il sindaco, l'inventore di questi slogan, un vero stratega del marketing. Venite anche voi. No, no, state tranquilli di ALESSANDRO GRECO e dei suoi ospiti urlanti nessuna traccia! Allora, che fate?


martedì, 19 luglio 2005

Un piccolo ricordo



Adoro la TRASPARENZA. Sogno strade, piazze e quartieri trasparenti. Magari un’intera città. Trasparenza, tra l’altro, è un concetto semanticamente affine a libertà, limpidezza, pulizia. Tutte cose che mi fanno stare bene. Qualcuno forse penserà che posti del genere già esistono, immaginando Amsterdam, che si dice sia una città-vetrina. Ed infatti, guarda caso, non è un mistero che il modello urbanistico e dunque sociale della capitale olandese (quartieri a luci rosse inclusi) abbia ispirato il format del Grande Fratello, che non poteva non essere concepito ad Amsterdam, appunto.

Probabilmente è questo lo spunto che quella vecchia mente di Calvin Klein ha fatto suo, erigendo a Times Square un display gigante di 3 piani a forma di bottiglietta di profumo. Una billboard vivente che cela, o meglio svela, 40 modelle e modelli che fanno festa. Un’interminabile festa a partire da oggi fino a tutta la giornata di domani. Si tratta di un esperimento mai realizzato finora. Una sorta di vetrina animata visibile a tutti. Un modo originale di promuovere un prodotto (nella fattispecie lo sputtanatissimo CK 1). Finto, per carità, ma curioso. Non riesco invece a misurare il livello di esibizionismo (ogni ipotetico strumento sfaserebbe irrimediabilmente) di quel pazzo che va in giro con questo camper qua sotto. Un livello di esibizionismo che, in ogni caso, non riuscirebbe mai e poi mai a emulare quello della Cancellieri quando arriva la bella stagione.

 

 


lunedì, 18 luglio 2005

E' assodato che ogni volta che faccio zapping sui canali di Sky mi blocco al n.406 dove è memorizzato il fantastico HISTORY CHANNEL (o tuttalpiù al 407 con la versione +1). A qualunque ora del giorno e della notte c'è un documentario appassionante o curioso. L'ultimo che ho seguito con interesse è stato un capitolo della serie "Propaganda", ovvero "La propaganda a luci rosse". Nessun libro di scuola ne ha mai parlato. Quasi mai se n'è discusso. In poche parole veniva raccontato come, durante l'ultimo conflitto mondiale, su entrambi i fronti si faceva leva sugli istinti pruriginosi dei combattenti del fronte opposto al fine di creare scompiglio, caos e diserzioni. Cartoline pornografiche, programmi radiofonici spinti, volantini hard e quant'altro erano al servizio della propaganda più subdola e sottile (o grossolana, a seconda dei punti di vista). Ad esempio, per fare in modo che gli occupanti nazisti della Francia ascoltassero la voce degli alleati, gli inglesi si erano inventati un modo per far passare informazioni false e tendenziose attraverso programmi radiofonici che intervallavano racconti erotici letti da voci femminili estremamente sensuali a notizie di vario tipo. Dall'altra parte i tedeschi fomentavano l'odio dei francesi verso gli alleati inglesi con pubblicazioni che millantavano orge tra le fidanzate rimaste a casa e i britannici stessi. Un'arma meschina che fa riflettere sull'importanza del sesso. Ma anche sulla forza della calunnia che qualcuno (vedete qui) definì "un venticello che le teste ed i cervelli fa stordir e fa gonfiar".

Notazione a margine: se mi chiedete se vale la pena abbonarsi a Sky vi rispondo SI. Per History channel e per il canale 112, quello dei reality (al momento dormiente...ma ancora per poco).



Forse è demenza senile. Precoce, visti i 27 anni. Ma come ho fatto a non capire che quella bionda impazzita al centro della pista del Sant'Erasmo con un corpo da top model e i modi da animatrice di Villaggio Valtur era la bella del duo KRIS & KRIS? E soprattutto, come ha fatto BIG MIK, grande conoscitore di stili, tendenze e personaggi a ballarci accanto ma a non averla individuata se non come "una ragazza troppo chic, deve diventare assolutamente mia amica!". C'è poco da fare: la televisione ingrassa.

Kris Groove (a sinistra) e Kris Reichert (a destra), ovvero la bella del duo Kris&Kris.

La Bella si è esibita col suo gruppo musicale THE JAINS al Kals'Art (qui il sito)


domenica, 17 luglio 2005

LA CORAZZATA POTEMKIN NON E' una cagata pazzesca!



Od(d)io le file! Insopportabile stare lì schiacciati e aspettare che il buttafuori ti conceda l'ingresso al locale. Succede che poi arrivi a entrare dopo aver sudato 7 t-shirt (Sisley, naturalmente) e che Petit Lili alias "Chi l'ha vista?" si presenti con 4 energumeni francesi (non in lista, manco a dirsi) ai quali non faranno mai e poi mai mettere piede dentro la discoteca perchè non accompagnati dalla ragazza. A questo punto, dopo tutta la fatica e lo stress, ti toccherà uscire, tra spintoni e sguardi poco raccomandabili, perchè non è giusto dividersi a metà serata. Ciò che conta non (sempre) è il posto ma la compagnia.

 



Avrete sicuramente letto la notizia che vuole il pacatissimo Teo Teocoli inadatto alla conduzione di AFFARI TUOI dopo un disastroso provino svolto sotto gli occhi dei produttori Endemol. Bene, si parla di affiancare al comico designato un volto più appropriato al giochino dei pacchi tipo quello per niente soporifero di Fabio Fazio. In questo modo verrebbe a ricostituirsi la coppia che fece faville ad un Sanremo di qualche anno fa. L'unico intoppo sarebbe il veto del direttore di Raiuno, Del Noce, che ritiene il conduttore ligure politicamente troppo vicino al centro sinistra e dunque sconveniente per una fascia oraria  rilevante evidentementenon solo per motivi di tipo economico (vedi introiti pubblicitari), ecco perchè viene rilanciata l'ipotesi Carrà. Molto rumore per nulla. Vi dico io come andrà a finire. A scavicchiare i pacchi milionari chiameranno Enzo Biagi, d'altra parte è stato proprio lui ad inaugurare la fascia oraria in questione, mentre gli interventi comici saranno gestiti da Daniele Luttazzi. Questo però solo a partire dal 2006, quando Prodi diventerà presidente del consiglio e Berlusconi presidente della Telecom. E quando gli asini voleranno.

 


venerdì, 15 luglio 2005

Talvolta è stato un personaggio famoso a fornire lo spunto

In alcune circostanze si è fatto ricorso ad attori

QUI MI SFUGGE QUALCOSA...

 Nell'ordine: Rupert Everett-Dylan Dog, Pamela Anderson-Stripperella, Valentina-Demetra Hampton, Superman-Dean Cain ("Lois & Clark"). Infine Peter Griffin ("I Griffin") e Stefano Ricucci-Falchi

 

 



Sono appena tornato dal FESTINO DI SANTA ROSALIA. Una tradizione palermitana che va avanti da secoli. Se non sbaglio si trattava del Festino n. 381. Naturalmente, come ogni tradizione religiosa popolare che si rispetti, di sacro c'è ben poco se non il contesto, l'origine, lo spunto. Il resto è solo folklore e campanilismo. Caratteristico, per carità, ma molto, molto stressante. Tutta la zona centrale infatti viene chiusa al traffico con notevole disagio degli automobilisti (e parliamo di un'area grande quanto il comune di Isernia) mentre orde di palermitani di ogni ceto sociale (anche il più infimo) si riversano sulle strade adiacenti al Cassaro, dove verrà trainato il carro della santuzza. Un'apoteosi di smanicati, jeans Richmond, infradito, mocassini, passeggini, top, sandali, palloncini, si accalca alla fine del percorso per assistere, naso all'insù, agli strabilianti giochi pirotecnici a ritmo di musica che si svolgono sopra il litorale del Foro Italico. Suggestivi e molto fumosi. In realtà l'aspetto culturale del programma prevede sempre una serie di rappresentazioni teatrali, balletti e mostre che nei giorni del festino vengono frequentati quasi esclusivamente da appassionati e turisti, ma l'aspetto più sorprendente è dato proprio dalla notte in cui viene acclamata sul carro la santa patrona del capoluogo siciliano. La storia della santa è molto interessante e potete trovarla qui. Sappiate solo che si parla di peste e guarigioni miracolose. Un po' come il metodo Di Bella, ma correvano altri tempi - e altri malanni - appunto. Detto questo, soltanto in queste occasioni ho avuto modo di vedere una fetta di popolazione che altrimenti non penserei  potesse mai esistere (mi ha colpito soprattutto un sedicenne uguale ad Alvaro Vitali vestito come Lee Ryan dei Blue, e una cinquantenne con una minigonna che neanche Eva Henger oserebbe indossare), ma soprattutto un barocchissimo carro trascinato tra le splendide chiese dall'architettura arabo-normanna e gli antichissimi palazzi del centro storico accanto ai coloratissimi palloncini di Hamtaro e Spongebob...