mercoledì, 28 settembre 2005
La puntata si apre all’insegna della falsità di Albano, condita da una buona dose di prosopopea e un pizzico di permalosità, alla ricerca disperata di un consenso che da studio stenta più volte a trasformarsi in applauso. Nonostante la buona volontà di una Ventura strenua sostenitrice dei suoi - spesso indifendibili - naufraghi.
Colpo di scena, dopo poche battute, con un Costantino uscito finalmente allo scoperto “A Daniele non ho offerto solo da mangiare, ma di più…”. E ancora “Guai a chi me lo tocca!”. E quindi “Abbiamo condiviso altri momenti”. Imbarazzo e ammiccamenti in studio, freddati da uno scambio di opinioni tra Vitagliano e Albano. Costantino “E’ paraculo di brutto Albano!”, il cellinese con un tocco di classe “Io sono para, tu sei…”.
A questo punto lo share presso il pubblico delle sedicenni si sarà impennato con l’inutile ingresso di Sergio Muniz, in un quadrangolare composto oltre che dal vincitore dell’ultima edizione, da Costantino, Daniele e Manuel. Proprio quest’ultimo viene scelto da una sempre più stralunata Del Santo per un tete-a-tete a base di champagne, alla faccia degli altri concorrenti, ridotti peggio che mai. Una Del Santo, per inciso, giustificata ormai a vita per le sue stranezze una volta conosciuta la madre.
Ma il top della serata di raggiunge col vero protagonista della puntata, Enzo Paolo Russo, un uomo distrutto, provato (e non solo dalla ricrescita), succube di una moglie che a tutti i costi non vuole vedere il marito lontano dall’isola fino al punto di farne una questione personale. Scena patetica all’inverosimile.
E se senza
la Quaranta (in confronto alla quale Wanna Marchi scomparirebbe) il cast perde un pezzo da novanta, senza Enzo Paolo (prossimo all’abbandono) il cast non perderebbe di certo un uomo tutto d’un pezzo...
martedì, 27 settembre 2005
Spia, doppiogiochista, infiltrato, delatore, talpa, tutti sinonimi di FRANCESCA RETTONDINI...

La 37enne (e non 34enne come lei dichiara) Talpa del reality di Italia 1
Piangere. Di commozione. Di dolore. Di felicità. Se aprite il vocabolario troverete una definizione attinente alle lacrime versate con o senza gemiti e lamenti. Se accendete la televisione noterete invece che la quantità di lacrime versate è direttamente proporzionale all’incremento dei reality show nei palinsesti: perché in tv il pianto è soprattutto una questione di audience, di ascolti, e poco importa se nasconde motivazioni più o meno plausibili. L’importante è bagnare le “caruncole” oculari e che ci sia una telecamera pronta a mostrarcelo. Se è una steady cam ancora meglio. Il pianto televisivo più vecchio che ricordo stravolgeva il volto non ancora intaccato dal bisturi di Sandra Milo. Il suo urlo straziante “Chi? Ciiiiro?” è entrato nella storia diventando un vero cult. Che poi si è rivelato essere una vera bufala. Lacrime patetiche, sicuramente, ma non meno plateali di quelle degli innamorati che riponevano nel Dottor Stranamore l’ultima speranza di riconquistare un amore perduto, o cornuto. O quelle dei congiunti che Santa Raffaella Carrà riuniva al giovedì sera, dopo anni di lontananza. Una lontananza che, contrariamente alla canzone, era sì come il vento ma per lo meno non faceva dimenticare chi non si amava. Neanche a Non è
la Rai , dove bastavano quelle poche note – appunto – per far scoppiare in lacrimevoli pianti le ragazze che animavano il pomeriggio di Boncompagni. Ma adesso è tempo di reality. Sono lontani i singhiozzi – veri – della Carlucci nel programma della casa dei sogni o quelli di Gianfranco D’Angelo – finti – travestito da Carrà al Drive in. Adesso basta fare zapping intorno alle 7 di sera per vedere, da un lato, Enzo Paolo Turchi commuoversi al pensiero della moglie e, dall’altro, Demetra Hampton singhiozzare che non ce la fa più. Contemporaneamente e realitysticamente. Tutto il resto è varietà.


Da sinistra Enzo Paolo (l'Isola dei famosi 3) che frigna in ricordo della moglie e la Hampton (la Talpa 2) che nun ce la fa' più...
domenica, 25 settembre 2005
Ci ho riflettuto parecchio, e dopo tanto pensare ecco 16 buoni motivi per essere presi in un reality show:
1° buon motivo) lavorare per
la LM managment & entertainment (a chi appartiene? Scopritelo qui)
2° buon motivo) aver fatto la velina 10 anni fa, Non è
la Rai 15 anni fa oppure la valletta 20 anni fa
3° buon motivo) avere una compagna che è un caso (dis)umano
4° buon motivo) essere un caso umano
5° buon motivo) esser rifatte per un buon 80%
6° buon motivo) non aver chiaro a quale specie animale si appartenga
7° buon motivo) essere la brutta copia di quello che si era un tempo
8° buon motivo) non aver fatto nulla tutta una vita
9° buon motivo) aver raccontato palle per una vita
10° buon motivo) avere tendenze omicide
11° buon motivo) averlo chiesto alla produzione
12° buon motivo) fare presagire crisi isteriche
13° buon motivo) avere una sfiga pazzesca
14° buon motivo) non demordere (prima o poi ti prendono)
15° buon motivo) togliersi una decina d’anni
16° buon motivo) essere nati a Cellino San Marco
16° bis) fare Carrisi di cognome
Dall'alto da sinistra, rispettando fedelmente la lista di cui sopra:

















Non è passato così tanto da rimpiangere nostalgicamente e con un tocco di malinconia i tempi che furono come nel film “Compagni di scuola”, né così poco da non notare alcun cambiamento tra adesso e allora. 9 anni possono essere un lasso temporale breve o lungo. Tutto dipende da come si è vissuto, da cosa si è fatto, dalle scelte di vita che si sono dovute - o volute - seguire. L’altra sera, dopo 9 anni appunto, con i vecchi compagni del liceo ci siamo rincontrati. Alcuni li avevo totalmente persi di vista, altri capitava di vederli, sempre più raramente, a dire il vero. Qualche minuto di imbarazzo ma poi la sensazione che è prevalsa è stata quella di essersi lasciati il giorno prima. Con molti il feeling è rimasto, con qualcuno si è creato, con altri non c’è mai stato. Non ho mai avuto nostalgia di quegli anni, ma è stato piacevole e divertente ricordare un periodo della vita spensierato come quello della scuola. C****, però alcuni sono proprio messi male…
E' stata un'esperienza unica. Ho conosciuto un mucchio di persone e ho visto come funziona il dorato mondo della televisione. Ma niente è come sembra. E a volte le idee non bastano. E anche se son andato via, come canta Franco Califano, "Non escludo il ritorno". Se volete un in(d)izio (e siete bravi...) cliccate qui.
giovedì, 22 settembre 2005
Il Daily Mirror pubblica le foto della top model Kate Moss durante un party a base di alcol e cocaina. Le grandi case di moda decidono a questo punto di risolvere i contratti di collaborazione con la modella perchè trasmette un'immagine non in linea con quella delle maison.

"H&M ha deciso di cancellare la campagna pubblicitaria con la modella Kate Moss. H&M prende le distanze fortemente dalle droghe e per anni è stata attivamente impegnata nella prevenzione dell'uso di sostanze stupefacenti attraverso la Fondazione Mentor", ha detto la società.
"Dopo aver esaminato la situazione H&M ha deciso che la campagna con Kate Moss non è compatibile con il chiaro rifiuto delle droghe da parte di H&M", ha aggiunto il gruppo.
C'era bisogno di vedere le foto per rendersi conto che c'era qualcosa che non andava nel fisico della modella?

L’isola dei famosi è arrivata a quota 3. Se il primo anno si trattava di una scoperta e il secondo di una conferma, quest’anno il reality show di Raidue sembra voler cavalcare a tutti i costi l’onda, e qui è proprio il caso di dirlo, della sorpresa. Riuscita o meno è un’altra storia. Vada per il fatto che fosse fuori discussione l’ipotesi di riproporre quel limbo post-televoto dal nome di “ultima spiaggia” – avrebbe perso di valore una volta che i concorrenti conoscevano questa possibilità – e che al gruppo fosse risparmiata l’inutile eliminazione della prima puntata, ma la suddivisione in squadre uomini-da-una-parte (la caverna) e donne-dall’altra (la spiaggia) impoverisce di gran lunga le dinamiche dei primi giorni. Svilisce i meccanismi di alleanze e dissapori, anche solo per il fatto che i gruppi di riferimento siano dimezzati. E qui forse non basta a ravvivare la simpatica arroganza di Cristina Quaranta o l’incontenibile grinta di Albano, che detto tra noi è un grande. I naufraghi, appunto. Mai cast fu più assortito. Se ci fate caso la lettura del gruppo può essere fatta su più livelli. Quello che gli autori al momento sembrano prediligere segue la linea sessista uomini-donne, ma è molto interessante anche l’ipotesi di lettura generazionale del cast. I giovani (Romina, Daniele, Elena, Manuel) e gli anziani (
la Elmi , Albano, il principe, Enzo Paolo). Che poi questi ultimi siano più “ragazzini” degli altri è un altro discorso e arrichisce, se è il caso, le dinamiche interne al gruppo. Sicuramente si tratta di personalità estroverse e dominanti che facilmente potranno entrare in conflitto. Da segnalare che probabilmente le vere sorprese usciranno fuori più avanti, e mi riferisco ad Arianna David o Sandy Marton, che sembrano non subire passivamente le incontenibilità caratteriali dei naufraghi già esplosi come
la Quaranta o Daniele Interrante. Apprezzabile comunque la scelta di far naufragare i protagonisti in modo insolito sulla spiaggia e di stravolgere la scaletta, già nota, della prima puntata. Incredibili
la Elmi , che a quasi settantanni si arrampica sulle rocce come una scalatrice, e
la Del Santo , un fumetto vivente. Fuori luogo il principe Ruffo, una visione francamente inguardabile. La confezione del reality mi è parsa più curata ed elegante, forse troppo dato il contesto selvaggio dell’isola, ma probabilmente serve da contraltare (civiltà-natura) allo sfondo del gioco. Sugli opinionisti mi riservo un no comment dal momento che li ritengo quasi inutili in un reality show, al contrario dei familiari dei protagonisti, pietre miliari di ogni collegamento.
La Ventura è
la Ventura con i suoi mille difetti ma un ritmo pazzesco. Chiedo solo un favore. Non eliminatemi
la Quaranta , please. Con lei ne vedremo delle belle. (Per intenderci, era quella che a Non è
la Rai menava le colleghe fuori dagli studi…)

mercoledì, 21 settembre 2005
Ieri sera ho visto soltanto la prima mezzora de La Talpa. Come si dice, avevo impegni. Credo comunque sia stato un tempo sufficiente per avere conferma del fatto che l'inviato Stefano Bettarini sia totalmente un pesce fuor d'acqua, per usare un eufemismo. Niente contro i calciatori, ben inteso. Ricordo uno splendido Walter Zenga conduttore già diversi anni fa di alcuni programmi o una che sa il fatto suo come Carolina Morace che da punti a tutte le colleghe che parlano di calcio. Ma Bettarini purtroppo non ha nè il carisma o il ritmo dell'uno nè la competenza dell'altra. E' chiaro che la sua presenza ha poco a che fare con la (presunta) capacità di gestire in modo decente il gruppo di personaggi catapultati in Kenya. Piuttosto avrei proposto un'inversione di ruolo: Ciufoli o Alessandro Greco come inviati, Bettarini come concorrente. Per tornare al programma, ops...al reality game, da quel poco che ho visto non mi sembra ci siano grosse differenze dalla prima edizione a cominciare dal lancio col paracadute dei concorrenti. Già visto due anni fa. Una novità, l'inserimento di un quindicesimo sospettato, artificio che non amo a maggior ragione a fronte dell'uscita di uno dei 14 protagonisti iniziali. Onor del vero, ogni reality che si rispetti inizia a "carburare" dopo le prime puntate: si familiarizza con il cast, si creano le prime alleanze e i primi sospetti, si entra nel meccanismo del gioco. Qualcuno magari aspetterà il primo topless di Lubamba. Bisogna soltanto attendere. Nel frattempo, cari malati di realityte, stasera vedremo cosa accade ad Albano & company in assenza di uragani in quel di Samanà...
martedì, 20 settembre 2005




Dall'alto a sinistra Cindy Fabre ovvero miss Francia 2005, Veronica Hidalgo miss Spagna 2005, Antonia Schmitz miss Germania 2005. In basso invece Edelfa Masciotta (il nome andava pur premiato), miss Italia 2005. In bellezza il belpaese non è secondo a nessuno (forse).
venerdì, 16 settembre 2005



Non sto seguendo Miss Italia, come d'altra parte faccio ormai da anni, ma dando un'occhiata alle foto delle 100 candidate al titolo mi sento di pronosticare la vittoria della numero 47, tale Federica Torrese, 21 enne campana. Al secondo posto piazzerei la numero 34 Cristina Riannetti e al terzo, medaglia di bronzo, Claudia Fiorentini, la numero 66. E lo scettro tornò al sud...(non mi dite che le hanno già eliminate...)
Mi piacerebbe scrivere un libro come L'Antologia di Spoon River di E. Lee Master. Una raccolta di epitaffi, di iscrizioni tombali, attraverso cui i "personaggi" sepolti parlano e raccontano la loro vita, felice o tragica, breve o lunga, onesta o malvagia. Un mosaico di esperienze che dipingono la vita quotidiana e puritana di un piccolo paese della provincia americana. La storia di un villaggio attraverso la voce narrante dei suoi abitanti: 243 personaggi, uomini, donne e bambini che vanno oltre il loro tempo. Confessioni liberatorie e sincere di ossessioni, dolori, piaceri e passioni. Il ritratto di un universo unito dal tema del fallimento, filo conduttore dell'esistenza umana. Se ci pensate bene il dipinto ante litteram di una cittadina come Springfield, quella dei Simpson. Ecco, mi piacerebbe scrivere un'antologia di Spoon River dei Simpson. Secondo me venderebbe tantissimo...

martedì, 13 settembre 2005
Se le unioni di fatto dividono l'Unione, allora le divisioni dei beni uniscono chi si divide dal coniuge?
Ho sempre sentito parlare di medium risolutamente indagati dalle forze dell'ordine. Mi giunge nuova la notizia di indagini delle forze dell'ordine risolte grazie ai medium.
Se Mentana è a Matrix non vedo perchè il Tg 5 non debba trasmettere almeno un servizio su Keanu Reeves.
Berlusconi ha confidato a Putin di esser costretto, suo malgrado, a ricandidarsi alle prossime elezioni. Intanto Pippo Baudo dichiarava di accettare Domenica in solo per fare un favore all'azienda per cui lavora. Quando si dice senso del dovere.
Dato che Rita Rusic ha iniziato a cantare, mi sembra giusto che Valeria Marini abbia cominciato a recitare.




Da sinistra Keanu Reeves, prossimo alla poltrona del Tg5; Rita Rusic, prossima al Festival di Sanremo; il presidente del consiglio, prossimo alla prossima plastica; il logo dell'Unione prossimo alle elezioni (forse...)
Sull’ultimo numero di Chi anche il cast de
LA TALPA fa bella mostra di sé in esclusiva. Eccovi alcune riflessioni e domande che mi son venute in mente:
1) siamo sicuri che si tratti di 14 “vip”?
2) l’età media dei concorrenti è quasi la metà di quella dei naufraghi dell’isola dei famosi (per via della rete giovanilistica di messa in onda?)
3) Gianni Sperti ha bisogno di vitamine o di una bella cura ricostituente
4) Diego Conte ha più oggetti addosso di una Madonna barocca
5)
la Talpa non è Demetra Hampton. Troppo ambigua dunque troppo sgamata.
6) ma Paolo Vallesi canta ancora?
7) se il ballerino è diventato l’ombra di quello che era un tempo, Alessandro Greco avrà consumato tonnellate di carboidrati negli ultimi anni di lontananza dal piccolo schermo
8) Lubamba è più nera di Danny Mendez che è meno scura di Jonis (che è fatto parecchio vecchio)
9) se c’è un pesce fuor d’acqua il suo nome è Paolo Canè
10) gli autori non si sono risparmiati sulla categoria delle vallette-veline e letterine (Mancini e Ludmilla)
11) Ciufoli esiste. Anche da solo!
12)
la Rettondini non doveva fare un film in America?
13) se
la Bocci indossa quei pantaloni un motivo ci sarà.




Da sinistra La Talpa (Paolo Vallesi), la vincitrice (Beatrice Bocci), la più sospettata dai compagni (Ludmilla), il primo ad andarsene a casa (Jonis Bashir)

GWEN STEFANI NON E' SOLO UNA LUCCICANTE ICONA GLAMOUR, COME VIENE DEFINITA SUL SITO ITALIANO DI MTV, ma SHE'S ABSOLUTELY COOL! (video e pezzo fantastici). SE NON L'AVETE ANCORA VISTO: UOCCIUUEITING FOR?
domenica, 11 settembre 2005
Sull’ultimo numero di CHI è stata pubblicata in anteprima la foto del nuovo cast che dal 21 settembre movimenterà l’Isola dei Famosi di Raidue. Ecco cosa ho notato:
1) manca Atonia Dell’Atte, preannunciata da tempo come naufraga di questa nuova edizione del reality
2) c’è una netta prevalenza di romane (
la Elmi ,
la David ,
la Quaranta )
3) Sandy Marton è croato. Pensavo fosse inglese o americano
4) le naufraghe sono quasi tutte (finte) bionde. Solo
la Del Santo si mantiene mora
5) il principe Furco Ruffo non c’entra nulla con il resto del cast
6) Enzo Paolo Turchi è davvero brutto
7) l’abbraccio tra Cristina Quaranta e Arianna David prelude a un’alleanza simil Ribas-Merz?
8) Romina jr vuole distinguersi dagli altri
9) Lory Del Santo predilige farsi ritrarre di profilo
10) ma Daniele Interrante è davvero considerato un bel ragazzo?
11)
la David e
la Santarelli hanno lo stesso parrucchiere (e forse anche
la Quaranta )
12) se Manuel Casella ha 26 anni io ne ho 12
13) Albano è un fotomontaggio




Da sinistra la prima eliminata dal gioco, il pimo naufrago che "sbroccherà", la prima concorrente a ritirarsi e il vincitore
Ho un legame particolare col mio lettore mp3 portatile. Non si tratta di un ipertecnologico iPod dalla memoria spaziosa e spaziale, ma di un semplicissimo (e non per questo meno tecnologico) lettore made in Spain. Almeno così credo, leggendo il manuale d’uso che è scritto in spagnolo. Piccolo è piccolo. Dunque tascabile. Quindi pratico. Si può portare ovunque. Non c’è stata volta a mare che non l’abbia acceso: ho rischiato di bagnarlo, insalarlo d’acqua, scottarlo sotto il sole bollente, ma lui resiste e insiste a diffondere la sua musica, che poi è la mia musica, direttamente nelle mie orecchie. Due o una, a seconda delle situazioni. Spesso da casa a lavoro, o viceversa, lo accendo, ma guidando l’auto cerco di stare attento a non mettere entrambi gli auricolari. Una multa potrebbe nascondersi dietro l’angolo. Grazie al mio lettore riesco ad ascoltare quei brani musicali che amo quando e dove voglio e poi posso aggiungere o togliere le canzoni che compongono la lunga sequenza tutte le volte che lo desidero. Insomma, ringrazio gli amici che qualche mese fa mi hanno regalato questo magico oggetto. Magico come te. Ecco perché te l’ho prestato.
venerdì, 09 settembre 2005
Soltanto 1 anno fa superavano tutte le fasi delle selezioni che le avrebbero portate ad essere le veline più sfigate della storia di Striscia la Notizia. Le veline dell'edizione più massacrata (in termini di ascolti) del programma di Ricci. Infatti, per questa nuova annata di guerriglia catodica, la mora Lucia e la bionda Vera saranno sostituite - come scritto qui - da altre 2 belle ragazze sgambettanti (una delle quali è già piuttosto conosciuta e non soltanto perchè rappresentata da quella vecchia volpe di Lele Mora). Si aprono adesso parecchie strade professionali per le veline uscenti - dando per assodato che lo step del calendario sia già stato percorso da una delle due - come, ad esempio, la partecipazione alla terza edizione della Fattoria nel 2006, la comparsata d'ordinanza a Carabinieri, il ruolo di giurata a Miss Italia, la presenza in qualità di concorrente vip a Passaparola o, male che vada, lo spazio delle telepromozioni all'interno di Striscia. Tutto grasso che cola. E la storia si ripete.
giovedì, 08 settembre 2005
Uno dei luoghi più suggestivi di Palermo è Piazza Magione. Amo gli spazi aperti, soprattutto quando questi si trovano immersi nel cuore più antico - e nascosto - della città. Centinaia di ragazzi ogni sera bivaccano sui prati di questo luogo recuperato dal degrado che per anni si era impadronito del centro storico ma che trasuda gioia, confusione e vitalità. Un luogo circondato da palazzi, vicoli e rovine senza tempo. Rovine soprattutto arabe, ma anche normanne e barocche. Rovine multirazziali, perchè tali sono le origini di questa città. Una città che ha subito decine di dominazioni nella sua storia millenaria, impresse adesso nel folklore, nella cucina, nella mentalità, nel patrimonio genetico dei suoi abitanti. La storia tuttavia va avanti. Mi spiego soltanto così le gigantografie di David LaChappelle che raffigurano Britney, Marilyn, Madonna e Sylvester e che circondano l'area antica della piazza. Un (bel) pugno nell'occhio o solo provincialismo?




immagini tratte dal sito www.nicobastone.com
domenica, 04 settembre 2005
Adesso che la location è stata individuata (si tratta della piana sottostante alla collina marziana Husband Hill) dalla sonda a quattroruote della Nasa - chiamata Spirit - che sta esplorando il Pianeta Rosso, direi che quasi tutto è pronto per la messa in onda del nuovo reality show IL PIANETA DEI NON SCONOSCIUTI. Dieci personaggi noti anzichè no saranno catapultati su Marte in condizioni non troppo agevoli: niente acqua, niente ossigeno, niente feste vip sul panfilo di Briatore e soprattutto niente videofonino 3. Sarà interessante riuscire a capire chi sopravviverà per 2 lunghissimi mesi a milioni di kilometri di distanza dalla Terra. I protagonisti? Si fanno insistentemente i nomi della nobilissima principessa Maria Pia Ruspoli già Pia Giamporcaro, del bravissimo attore strehleriano Lorenzo Ciompi, del bellissimo latin lover Geronimo La Russa, della rivelazione dell'anno Alessandra Pierelli, della terza sorella Lecciso e della madre di Valeria Marini. Sembrano in procinto di firmare anche Margherita Hack, per ovvie ragioni professionali, e il cantante dei Cugini di Campagna. Per il resto del cast attendiamo notizie.
AGGIORNAMENTO DELL'ULTIMA ORA: pare che si uniscano al cast anche Marco Sconfienza, l'ex boyfriend di Michelle Hunziker, e Shultz, il microfonista storico del Parioli. A questo punto il gruppo di teletrasportati su Marte sembra essere completo...




Da sinistra Pia Giamporcaro, adesso principessa; il bel Geronimo La Russa con un'amica; la terza Lecciso; il cantante dei Cugini di Campagna (il vero biondo). Tutti in procinto di essere lanciati su Marte.

Valeria Marini in un'altra mossa azzeccata durante il match Bologna-Parma del 16/9/2001
Credo che l'ultimo spot della 3 sia stata la mossa più azzeccata dell'intera carriera artistica di Valeria Marini
sabato, 03 settembre 2005
I media ci hanno sempre mostrato l'America come una nazione imbattibile, sicura, tenace. D'altra parte l'American dream non è altro che il sogno di una vita agiata, tranquilla, spesso ricca. Le immagini dell'uragano Katrina sono riuscite a rivelarci quell'America nascosta, non pubblicizzata, accantonata, disperata. Quello che si è visto in questi giorni di terrore non è un episodio di OC nè di Summerland. Al di là della visione di una città rasa al suolo, non potete non aver fatto caso che i migliaia di profughi disperati dentro e intorno al Superdome di New Orleans fossero tutti neri. I filmati dei saccheggi nei negozi allagati della città mostravano soltanto persone di colore così come le vittime del disastro tirate su con l'elicottero dai tetti delle case sommerse. E' come se ai bianchi fosse stata concessa la possibilità di trarsi in salvo, scappare, riparare dove la furia della natura non minacciava la vita, mentre ai neri tale possibilità fosse stata preclusa. Questo è uno dei motivi per cui mi incazzo quando sento qualcuno che parla degli Stati Uniti come se fossero la terra promessa, come se fossero realmente come una puntata qualunque di Beverly Hills.

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A sinistra una veduta del Superdome di New Orleans prima del passaggio dell'uragano Katrina (a destra uno scorcio della città distrutta)

Non si può dire di certo che Luciana Littizzetto faccia a pugni con l'ironia
Una MOSTRA del cinema di Venezia senza lei, non può assolutamente definirsi tale. (Qualcosa la leggere qui)
Allora, mettiamola così, Sandy Marton parteciperà all'isola dei famosi, Mal per un soffio non vince la Fattoria, Pupo sembra essere uscito dal limbo del paginone centrale di Gente che parlava di lui solo per ricordarne il vizio del gioco o la movimentata vita privata. Visti i precedenti non vedo perchè non si debba riesumare una cantante che nei primi anni 80 sembrava destinata a una carriera di tutto rispetto. Castrocaro, Sanremo, Saint Vincent. Poi il dimenticatoio. Ultimamente qualche programma che ripercorreva la musica del passato si era ricordato di chiamarla e quindi di riproporre le immagini sanremesi in cui, vestita come un metalmeccanico nel dopolavoro, si classificava seconda col brano che da qualche mese campeggia nella barra laterale di questo blog dal titolo VOLEVO DIRTI. Grazie a Disordinata ho imparato a conoscere Donatella Milani. Sa molto di anni 80, è vero, ma almeno la preferisco ai vari cloni di Carmen Consoli o Laura Pausini che la musica italiana ha sfornato nell'ultimo decennio. Mi sembra più vera.
Riunione con i capi del marketing commerciale di Sky direttamente da Milano. Lei, brianzola doc, sui 50 anni, molto simpatica e accattivante, chiede continuamente pareri e consigli. Lui, poco più giovane, fisico da impiegato comunale, presenta in modo impeccabile le slides preparate. Si parla di come comunicare al parco clienti il ritocco (naturalmente al rialzo) dei prezzi dei vari pacchetti della tv satellitare. Aumentano tutti di 2 euro ad eccezione dell'opzione base. La prima regola è quella di non parlare mai in senso negativo o dispregiativo del rincaro, ma di un "adeguamento" dei costi al servizio offerto. Va da sè che il significato di questo termine riveste positivamente tutta l'operazione, almeno superficialmente. Poi bisogna fare riferimento alla ricchezza dell'offerta. Negli ultimi mesi sono stati inseriti numerosi canali, da Gxt a Cinema autore, da E! a Toon Disney, ma anche varie opzioni e interattività mai riversate sulle bollette degli abbonati. Infine è necessario anticipare le novità dei prossimi mesi come i nuovi canali che partiranno a breve o le esclusive sportive (Mondiali e Olimpiadi invernali), tenendo sempre presente lo slogan di tutta l'operazione "cresciamo insieme ai nostri abbonati". Diciamo che giustificare un aumento non è tra le cose più semplici e non tutte le valutazioni fatte (abbiamo parlato per oltre 2 ore) mi sono sembrate efficaci, apprezzo comunque lo sforzo e l’impegno profuso da parte di Sky per cercare di comunicare in modo trasparente il cambiamento. Tanti altri non lo fanno.