lunedì, 17 dicembre 2007
Stayin' alive
Spesso con Youtube mi piace andare oltreconfine e scoprire, ad esempio, che il clone (vocale) di Alex Baroni è croato e si chiama Jacques Houdek. Qui la sua esibizione del brano "Di sole e d'azzurro" sulla tv croata:
Invece qui un suo brano che si intitola "Stvorema samo za mene". Il primo videoclip che abbia mai visto con sponsor - ovvero la pubblicità degli occhiali da sole -. Il pezzo non è niente di che ma la voce e la tecnica di questo cantante sono stupefacenti, così come i protagonisti del video (miss e mister Croazia 2007).
lunedì, 10 dicembre 2007
Copincollo dai messaggi del mio account su youtube:
Hi fuld,
In the truth I would like to be able to talk with the Samantha, therefore I found it very interesting. He is possible? I am certain that we very to be good friends, the look of it fascinates me and the skill of it seems to be a very special person. I am always travelling for Barcelona and if possible could visits them. I begin I find that we to change it e-mails, this would be very good.
Obs.: i´m sorry my writing english.....
Best regard´s,
Vitor
Si riferisce a questa ragazza:
Se qualcuno ha news su Samantha Dell'Acqua, ex ragazza di Non è la Rai, prego farsi vivo. Vitor dal Brasile (pero' ogni tanto si trova a Barcellona) vorrebbe conoscerla.
domenica, 09 dicembre 2007

I videogames di Pac-man al bar, L' urlo di Tardelli ai mondiali di Spagna '82, Il Commodore 64 (con registratore naturalmente), Il "Si" il "Bravo” il "Ciao", Angela la brunetta dei Ricchi e Poveri, I fagioli della Carrà, Il film "Grandi Magazzini", “Voglio diventare grande, grande!” dal film con Renato Pozzetto, Diego Abatantuono prima di conoscere Gabriele Salvatores, Il poster di Patsy Kensit a Sanremo (con il capezzolo che si intravede causa la famosa caduta della spallina), Il Subbuteo, Gli album di figurine Panini, La tragedia spaziale americana in cui perse la vita la prima astronauta civile, Il muro di Berlino che viene abbattuto, Giorgio Armani sul suo gommone bianco col berretto e il costume a fascia, Le cabine telefoniche a gettoni, Celentano la foca gli errori di grammatica e i silenzi, Patricia Pilchard, "Bim Bum Bam" condotto da P. Bonolis e M. Blanchard, Il Cacao Meravigliao, Il Muppet Show, Sanremo sponsorizzato dal Totip, Il "Mundialito" su Canale 5 con "Five" come mascotte, la Cristallina, Cristina D'avena e le compilations Fivelandia, I Playmobil, La nube radioattiva di Cernobyl, Le piste delle macchinine radiocomandate Polistil, I manuali delle Giovani Marmotte, Gheddafi e le bombe a Lampedusa, Il Calippo, il Crystal Ball, "Tutto il calcio minuto per minuto" con le interruzioni di Ciotti , "...mmm...mmm Magico Lipton !" del mitico Dan Peterson, Il Super tele (quello che si bucava subito) e il Super Santos (quello arancione che si bucava dopo un po’), Il "Corrierino dei piccoli" con la Pimpa, la Stefy e i Ronfi, La prima Retequattro, I video musicali di Sabrina Salerno (Boys e Hot Girl), Ilona Staller (alias Cicciolina) eletta alla camera dei deputati, I ragazzi della terza C (studiare in jeans c’est plus facile), Kiss me Licia e I Bee-Hive, La mitica e numerosissima "Famiglia Bradford", Il Big Jim e i Ji-Joe, Rocky Joe Jenny la Tennista e Mimì Ajuara, Il Supertelegattone, Il primo Rocky di Stallone, Le "Fritzy Patzy" ovvero quella polverina colorata che scoppiettava in bocca, I pupazzetti dei Masters da He-Man a Skeletor, Heater Parisi che canta "Cicale", La ruota del “Pranzo è servito”, Karate Kid, I primi orologi digitali tutti neri con i led rossi, Le merendine del Mulino Bianco con le sorprese dentro le scatoline per fiammiferi, La collezione di gomme da cancellare profumate, Poochie, La tecnologica Polaroid, L'indimenticabile Guido Angeli testimonial di Amazzone “Provare per credere !!!”, Arnold e il suo pesciolino nero Abramo, Il "Billy" la bibita al gusto d'arancia in cartoncino che sapeva di plastica e non di arancia, Il Ciocorì e il Biancorì, La Girella Motta e il Golosastro, il nemico degli indiani, Il Cubo di Rubik, Il mitico Napoli di Maradona e Careca, I polipetti di gomma che si attaccavano alla parete, La Famiglia dei Barbapapà, i B-movies a episodi con Pippo Franco, Lino Banfi & Co, Labyrinth con David Bowie nella parte del re degli gnomi, Lo Slaim verde o fuxia, I Trasferelli, La Bmx, Il manga demenziale del Dottor Slump e Arale, I bon-bons magici di Lilly, E.T. l'extraterrestre, La trekking light, tubo di luce fosforescente, Le scritte, politiche e non, che si trovano nei bagni pubblici in epoca pre-sms, "In viaggio con papà" con l'accoppiata Sordi-Verdone, "Fastfood" il film paninaro, con il cast di Drive-in, Il matrimonio di Carlo e Lady Diana in diretta, La Perestrojika, Marco Columbro e Fabrizia Carminati, Ceaucescu giustiziato, Deejay Television e in generale Cecchetto, Asfidanken , il cocker di D'Angelo in Drive-in, La gommapane, Le odorose Big-Babol all'uva, La Rettore e le sue lamette, L'agghiacciante telefilm dei Visitors, Nelson Mandela, La Milano da bere, Le parole magiche "Simsalabim" del Mago Silvan, la penna a dieci colori, La Tendy Motta, Donkey Kong, La canzone di Pippo Franco "Mi scappa la pipí", Il jingle di Canale 5, Gli scout Agesci, Federica Moro in "College", Gli Europe e “The Final Countdown”, I Righeira (Vamos a La Plaia), Il Monciccí, Il gelato Piedone, quello della Pantera Rosa e in generale i gelati Eldorado, Lo swatch , Il concerto dei Duran Duran e le fans assatanate, ”Self Control” di Raf, Le caramelle Zigulì in farmacia, La trasmissione “Piccoli Fans” condotta da Sandra Milo, I pupazzetti dei Puffi, Le incursioni di Cavallo Pazzo a Sanremo con Pippo Baudo che lo vuol cacciare via, La Fiesta Ferrero, L'Uomo Tigre, “In questo mondo” di Ladri di Antonello Venditti, Ivan Drago che dice a Rambo "Io ti spiezzo in due", “Solo una sana e consapevole libidine” di Zucchero, Le scarpe Superga, “No Vasco io non ci casco” di Jovanotti, il Walkman.

venerdì, 07 dicembre 2007

Bill Friedman
mercoledì, 05 dicembre 2007
TF1 è il primo canale francese. Con una fetta del mercato pubblicitario pari al 54% e uno share medio superiore al 30%, distanzia di parecchi punti percentuali l’ascolto di France 2 (che al contrario di TF1 è una tv pubblica) e M6 (canale commerciale posseduto dal gruppo televisivo privato concorrete) e guadagna a tutto campo il titolo di televisione più seguita d’oltralpe. Télévision Française 1 (nome originario del network) nasce nel 1935 come tv pubblica e nel corso dei decenni assume tantissime denominazioni (sotto l’occupazione nazista di Parigi arriverà a chiamarsi Fernsehsender Paris). Una ventina di anni fa viene decisa la privatizzazione del canale dal primo ministro dell’epoca, Jacques Chirac, per liberalizzare il mercato stantìo dell’emittenza francese (la scelta non ricadde su Antenne 2 - adesso France 2 - perché all’epoca raccoglieva ascolti molto più alti, mentre France 3 era l’unica tv di vocazione regionalistica) ma anche per mettere i bastoni fra le ruote alla berlusconiana La Cinq, prima televisione privata in chiaro in Francia.
Il dibattito intorno a TF1 verte spesso sul genere delle trasmissioni proposte: games, reality show e telefilm (spesso di origine americana) che periodicamente vengono demonizzati o aspramente criticati. Una programmazione quasi del tutto priva di approfondimenti e divulgazione culturale a tutto vantaggio di un intrattenimento spettacolare e sensazionalistico che mette in piazza la vita privata delle persone. Anche i programmi per bambini non sono esenti da critiche perché tacciati di essere diseducativi, spesso violenti o ambigui (vengono trasmessi anche qui anime giapponesi originariamente destinati a un pubblico adolescenziale ma censurati per essere rivolti invece a un pubblico più infantile).
Il canale è spesso accusato di strizzare l'occhio a un certo tipo di Destra parlamentare e orientare l'opinione pubblica in modo avverso a certe tematiche sociali come la sicurezza nazionale e l'immigrazione ma, nonostante un orientamento politico non certo neutrale, molti telespettatori sostengono che il canale assolva più di ogni altro alla funzione di servizio pubblico. Attualmente la proprietà della rete è del francese Bouygues e tra gli azionisti risulta anche Berlusconi.
Per conoscere meglio la programmazione, e l'identità di rete, di TF1 vediamo il palinsesto tipo di un giorno infrasettimanale:
***
TF1
06,50 Tfou (contenitore di cartoni animati)
08,30 Meteo/Teleshopping/Meteo
09,35 Telefilm. Beverly Hills 90210
10,35 Sit-com. Le destin de Lisa (replica)
11,10 Talent show. Star Academy (replica)
12,00 Game show. Attention à la marche! (Prendere o lasciare)
13,00 Le Journal/Meteo
13,50 Soap opera. Les feux de l’amour (Febbre d’amore)
14,35 Tv movie pomeridiano
16,20 Sit-com. Dingue de toi (Innamorati pazzi)
16,55 Telefilm. Preuve à l’appui (Crossing Jordan)
17,45 Sit-com. Le destin de Lisa (Betty la cozza – remake)
18,20 Talent show. Star Academy (mix tra Operazione Trionfo e Amici)
19,10 Game show. La roue de la fortune (La ruota della fortuna)
19,55 Meteo
20,00 Le Journal/Le resultat des courses/Meteo
20,50 Prime time (lun: fiction, mar: Champions League, mer: Les Experts Csi, giov: fiction, ven: Star Academy, sab: vario; dom: fiction)
***
Come si vede, il palinsesto di TF1 sembra coniugare la "scansione" dei programmi tipica del palinsesto di Canale 5 (gli orari delle principali edizioni del telegiornale sono gli stessi del Tg5; la soap opera americana più importante - che qui è "Febbre d'amore", da noi relegata al mattino di Retequattro - viene trasmessa in fascia post prandiale; al pomeriggio troviamo un tv movie come accade per il ciclo "Tante storie" e non manca il game show preserale - "La ruota della fortuna" riveduta e corretta, che in Italia tornerà a breve - preceduto dal talent show d’ordinanza) con uno stile (e una predominanza di generi) simile per certi versi alla nostra Italia 1 (telefilm giovanilisti, sit-com straniere o riadattate, cartoni, game-show leggeri). Da ciò si evince che TF1 si propone come la rete commerciale per eccellenza, rivolta a tutta la famiglia ma con un occhio di riguardo verso il pubblico di giovani e giovanissimi (il target più appetibile a livello pubblicitario).
Da notare che tutte le produzioni del day time di TF1 non sono altro che declinazioni di format stranieri (da "Star Academy" a "La roue de la fortune", passando per "Le destin de Lisa" e "Attention a la marche!" – che recentemente ha sostituito un altro game show di successo della rete, ovvero "Le jeux prix-Ok il prezzo è giusto"). Non vi è traccia di programmi-format originali (come il nostro "Striscia la notizia" o "Uomini e donne", tanto per restare a Canale 5), e anche la fiction seriale quotidiana si limita a una sola produzione (finora Canale 5 ha trasmesso due soap nostrane), inoltre al mattino non vi è traccia di quelle trasmissioni "redazionali" che fidelizzano e danno identità a una rete.
Senza entrare nel merito dei giudizi sull'informazione (e sull’obiettività del tg di rete), il palinsesto del daytime di TF1 non sembra brillare per originalità e non sembra riservare alcun spazio a divulgazione, cultura e approfondimento (seppur light). Appare un palinsesto freddo e formattizzato, senza infamia nè lode.
Interessante notare come certi prodotti, da noi riservati a tv non certo leader di ascolti, siano invece collocati sul principale canale televisivo transalpino raccogliendo share vicini al 30% (ad esempio "Crossing Jordan", trasmesso in Italia da La7; "Febbre d'amore" e "Walker Texas Rangers" - il sabato su TF1, su Retequattro; "Innamorati pazzi", "Betty la cozza" e i game show già visti su Italia 1, e così via).
Infine è necessario ricordare che la rete detiene i diritti di trasmissione della Champions League, della Ligue 1 francese e di altri eventi sportivi seguitissimi in Francia come il rugby, grazie anche alla sinergia con il canale tematico panaeuropeo Eurosport (posseduto dallo stesso proprietario di TF1), e che nonostante un rigetto iniziale verso il genere (l'apripista, in Francia, è stato "Loft Story" di M6 nel 2001) ha trasmesso quasi tutti i reality show più noti (come "La Fattoria", "Temptation Island", "L'isola dei famosi", "Joe Millionaire").
Detto questo, il giudizio che esce fuori dall'analisi del palinsesto di TF1 non è certo migliore della nostra Canale 5, ma stupiscono le percentuali bulgare di share che incollano i francesi al primo canale della loro tv.
Alcuni video tratti da TF1:
Da sinistra a destra: La Rue de la Fortune, la sigla grafica del Tg di TF1 e Star Academy con Dominique delle Lollipop e Laura Pausini in un duetto italianissimo.
E’ opinione diffusa che la tv in Italia sia pessima. Le ragioni che contribuiscono a quello che, a mio avviso, è un luogo comune, possono ricondursi fondamentalmente a tre:
*1)l’invasione di format stranieri, programmi preconfezionati che per il fatto di essere prodotti “chiavi in mano” perdono in originalità e veracità e propongono un modello globalizzato da respingere; *2)la guerra degli ascolti, perseguita sia dalla tv pubblica che da quella privata e il conseguente spostamento delle risorse economiche (il budget) sulle fasce di maggiore audience e sui canali leader dei due blocchi contrapposti (Rai Uno per la Rai e Canale 5 per Mediaset), a discapito delle altre fasce e reti che risultano quindi impoverite; *3)lo stato pietoso dell’informazione e della “cultura” su tutti i canali.
Tre fattori che non si possono negare e che alimentano un sentito negativo verso il piccolo schermo. Un sentito che non tiene conto invece di alcuni aspetti positivi della nostra tv:
1) la maggioranza dei format vengono adattati al gusto del pubblico italiano arrivando a volte ad essere stravolti pur di possedere una cifra stilistica riconoscibile, più calda, curata e "personale".
2) nonostante la struttura di sostanziale duopolio, vi è una scelta differenziata per target delle reti e dei programmi e una quantità considerevole di produzioni.
3) non mancano alcune isole felici nell’intrattenimento e nell’informazione. Inoltre alcuni programmi evento risultano coniugare qualità e ascolti.
Detto questo, per meglio inquadrare e valutare lo stato di salute della nostra tv, non c’è idea migliore che andare a vedere cosa succede sui principali network televisivi stranieri. E’ vero che un canale non racchiude l’intero sistema televisivo di un paese, ma se ad essere analizzato è il canale più visto sicuramente lo rappresenta e regala un’idea del panorama catodico.
(continua...)
lunedì, 03 dicembre 2007
Blind date
La blogosfera è il posto più democratico del mondo perchè non esistono i copyright.

Questo è un post anti-presunzione.
Tributo a una grande che risponde al nome di Natalie Imbruglia. La canzone ormai è un classico (Torn) e tutti ricordano il video fatto con quattro soldi quattro ma, come spesso accade per le produzioni low cost dotate di un'idea di fondo, rimasto nella memoria di tutti (se non altro per lo splendido primo piano dell'artista australiana). In questo filmato il mimo geniale che interpreta il pezzo lacerante della Imbruglia si fa chiamare Johan Lippowitz (ma in realtà per l'anagrafe inglese è David Armand) e lo show sembra una sorta di Zelig d'oltremanica ma credo si tratti di un concerto in favore di Amnesty International. Da notare come la cantante australiana partecipi senza tirarsela. Una grande, ripeto.


Paris Hilton può permettersi tutto. Senza apparire mai volgare. Bel topless!

Non capisco pero' il senso di questa foto fatta con la sorella Nicky Hilton. Nè sexy, nè chic, nè provocatoria. Paris vorrebbe ammaliare l'obiettivo accennando a desideri lesbo-incestuosi (repressi) con la mano, mentre Nicky ha un'espressione goliardica post daiquiri e sembra subire piuttosto la differenza termica della mano di Paris con la sua chiappa semi-arrossata. Non ci dormirò stanotte.
(Scusate per il titolo wertmullerico del post, ma non è scritto a caso).
Per via del mio lavoro, mi capita ogni tanto di essere in ufficio per un’intera notte. Dalle undici di sera alle sette del mattino, per essere precisi.
Lavorare di notte è un’esperienza completamente diversa. I ritmi sono meno frenetici, le relazioni con i colleghi diventano più intime ed empatiche, il tempo ha una scansione più lenta, l’arredamento dell’ufficio si trasforma e appare più accogliente.
E’ chiaro che lavorare di notte è usurante e a lungo andare incide sul ritmo sonno-veglia, ma quando accade saltuariamente, come nel mio caso, è addirittura consigliabile.
Gli aspetti positivi sono di gran lunga superiori a quelli negativi. Per prima cosa si trova parcheggio davanti il portone d’ingresso, dove solitamente stazionano una decina di vigili urbani pronti a fischiare “fallo” manco fossero tanti Byron Moreno di Italia-Corea, poi il capo ufficio non c’è e questo significa che sono bandite quelle riunioni interminabili che servono a risolvere i problemi ma che finiscono per crearne sempre di nuovi, il clima che si respira generalmente è molto più rilassato e le cose da fare sono ridotte all’osso perchè ciò che si richiede è un’attività di supervisione e presidio.
Detto questo, basta un po’di stoica rassegnazione e quattro caffè ristretti, e la notte passa senza (quasi) accorgersene.
Consiglio a tutti una notte volutamente insonne. Ogni tanto. Aiuta a rigenerarsi dai ritmi stressanti di ogni giorno. Meglio ancora se avete un blog, è un’occasione in più per scrivere. Come sto facendo adesso.
domenica, 02 dicembre 2007
Sedici anni fa, di questi tempi, comprammo il videoregistratore vhs. Arrivammo un po’ in ritardo a dire il vero dato che una mia cugina, già a metà degli anni Ottanta, registrava “I Visitors” e si domandava se il continuo staccare la registrazione (a causa dei ripetuti blocchi di pubblicità) potesse rovinarle l’apparecchio.
Ricordo che il primo film che videoregistrammo insieme ai miei fratelli, più per provare le mirabolanti funzioni tecnologiche del nostro gioiellino che per altro, fu “La piccola bottega degli orrori” di Frank Oz, prontamente cancellato per conservare sul nastro Eddie Murphy col suo “Principe cercamoglie” (che resistette molto più a lungo) e che avrò visto duemila volte.
La prima videocassetta originale mi fu regalata invece da una zia ultrachic, e miliardaria, che aveva pero’ il brutto vizio di riciclare regali. Tant’è che sia io che un mio fratello ci ritrovammo tra le mani due copie identiche di “Mamma ho perso l’aereo”, che la zia aveva erroneamente impacchettato per noi invece di riservarne una a qualche altro nipote.
La mia famiglia non è mai stata supertecnologica, arrivava sempre dopo. Ma arrivava.
E’ stato così anche con lo stereo, o meglio l’hi-fi, e il compact disc. Più avanti sarebbero arrivati il microonde, la tv satellitare digitale (sul finire degli anni novanta), il dvd, la connessione Internet, la caldaia autonoma a metano, il cordless, l’adsl, il modem wireless.
E’ incredibile pensare come nell’arco di quindici anni o poco più, le nostre case siano state dotate di apparecchiature tecnologiche che solo qualche tempo prima sembravano impensabili.
L’acqua calda è istantanea e c’è sempre, posso navigare col mio portatile leggerissimo in ogni angolo della casa e parlare al cordless, sono in grado di avere un’intera collezione di brani musicali in pochi minuti in filodiffusione mentre il microonde scalda la cena, riesco a fare shopping on line e stampare un e-book velocemente. Un risparmio assoluto di tempo e soldi.
Nonostante questo, ricordo con nostalgia la sensazione di onnipotenza che avevo quando con quel vecchio videoregistratore Akai potevo vedere e rivedere a mio piacimento la scena di un film. Decidevo io. E mi sentivo libero di scegliere.
Ecco, ciò che mi affascina del progresso tecnologico è la possibilità di gestire la propria vita, e il proprio tempo, in modo più libero e consapevole.
***
sabato, 01 dicembre 2007
La pazza a sinistra e l'esaurito a destra sono due dei protagonisti dell'ultimo Guinness dei Primati. La prima per avere le unghie più lunghe del pianeta (misurano 7 metri e 51 centimetri), il secondo per avere i capelli più alti (60 centimetri di taglio mohicano). Lee Redmond è il nome della donna che da 27 anni si fa crescere le unghie e, per evitare che si rovinino, le cura quotidianamente con uno spazzolino da denti, un agente indurente e un impacco di olio d'oliva. Sostiene inoltre di riuscire a rasare il marito, malato di Alzheimer, e di compiere tutte le faccende domestiche. Da un giorno all'altro però, raggiunta la fama planetaria sperata, le taglierà perchè curare l'igiene intima è diventato difficilissimo. E te credo! Aaron Studham è invece il diciassettenne dal capello schizzato che spende una fortuna in lacca e che sostiene di avere successo con le ragazze proprio per via dell'acconciatura esagerata. A quanto pare è nato tutto da una scommessa con gli amici fatta sei anni fa. Scommessa che alla fine gli è valsa una citazione nel libro più assurdo che viene pubblicato.
Non so voi, ma a me queste stranezze fanno accapponare la pelle.