mercoledì, 02 novembre 2005
La cassata siciliana è rock. Lo strudel è lento.
Il liscio è rock. La techno è lenta.
L’isola dei famosi è rock.
La Talpa
è lenta.
Avere un blog è rock. Aprire un forum è lento.
Piangere è rock. Controllare le emozioni è lento.
David Mayer è rock. Cavalli è lento.
Eva Robin’s è rock. Eva Herzigova è lenta.
Piazza San Pietro è rock. Piazza Venezia è lenta.
Mangiare pollo è rock. Fare incetta di carne di maiale è lento.
Vanity Fair è rock. Riza psicosomatica è lenta.
L’estate di San Martino è rock. L’uragano Katrina è lento.
Rompere cocchi è rock. Rompere le p**** pure.

venerdì, 16 settembre 2005



Non sto seguendo Miss Italia, come d'altra parte faccio ormai da anni, ma dando un'occhiata alle foto delle 100 candidate al titolo mi sento di pronosticare la vittoria della numero 47, tale Federica Torrese, 21 enne campana. Al secondo posto piazzerei la numero 34 Cristina Riannetti e al terzo, medaglia di bronzo, Claudia Fiorentini, la numero 66. E lo scettro tornò al sud...(non mi dite che le hanno già eliminate...)
venerdì, 01 luglio 2005






Oggi ho detto basta alle incertezze, stop alle insicurezze, fine alle indecisioni, e per iniziare mi sono appuntato undici cose che sicuramente NON farò in questi mesi estivi.
Pr1ma cosa NON mi farò tatuare il tribale sull’avambraccio sinistro e neanche sulla scapola destra
Secon2a cosa NON scaricherò col cellulare i wallpaper del pulcino Sweety e neanche le polifoniche della rana pazza
T3rza cosa NON parteciperò al casting per la seconda edizione del reality “Campioni-l’incubo”
4rta cosa NON comprerò quel braccialetto di plastica gialla con la scritta “Save the world”
5uinta cosa NON uscirò con la sorella della Merz e neanche con la terza sorella Lecciso
S6sta cosa NON ascolterò con l’ipod l’ultimo singolo di Cesare Cremonini né tantomeno scaricherò l’album di Mark Owen
Se7tima cosa NON leggerò la rubrica “L’inutile e il dilettevole” di Marta Marzotto su Chi
8ttava cosa NON firmerò la petizione “Muflone subito” di Matteo Pedrosi
N9na cosa NON sfoglierò romanzi che parlino di profezie, codici e cospirazioni
Dec10a cosa NON guarderò in Tv le repliche di Don Matteo, Carabinieri e il Maresciallo Rocca
11cesima cosa NON accompagnerò Mirko Simionato al concerto di Iva Zanicchi
mercoledì, 27 aprile 2005

Non è un segreto che Music Farm sia il mio reality preferito di quest'anno. Le ragioni sono tante ma ve le risparmio. Ciò che non vi risparmio è il GIUDIZIO sugli 11 cantanti che hanno partecipato al gioco. Infatti alcuni ne sono usciti bene e altri male:
- Danny Lo Sito - MALE - Non ha potuto dimostrare "chi è". Ha vissuto male la prima nomination prendendosi troppo seriamente.
- Gerardina Trovato - BENINO - Il suo leggendario caratteraccio era noto. E' una grande artista che tende ad autodistruggersi (vedi Loredana Bertè) ma allo stesso tempo un vero personaggio, quasi una caricatura. Fosse dipeso da me l'avrei fatta vincere. INDISCUTIBILMENTE. E' una grande.
- Mietta - MALE - Più che tigre, una gatta senza unghie.
- Linda - MALE - La voce non basta. Bisogna avere anche una personalità artistica.
- Franco Simone - BENE - Non sapevo chi fosse. Adesso lo so. (Artisticamente ineccepibile anche se non è il mio genere).
- Simone - BENE o MALE - Se lo scopo era quello di mostrare il rocker allora il suicidio si è compiuto. Se invece era quello di arrivare zitto zitto all'ultima puntata, complimenti.
- Francesco Baccini - ? - Un'INCOGNITA. Artisticamente non ha dato niente di che. Ha però regalato uno dei momenti più strazianti mai visti in un reality.
- Iva Zanicchi - BENE - Madre e matrigna. Artisticamente ancora valida.
- Fausto Leali - MALE - Senza infamia nè lode. E questo è un male. Nonostante sia tra i più accreditati alla vittoria.
- Mariella Nava - BENE - Ha svecchiato un'immagine un pò troppo datata e ha regalato belle interpretazioni.
- Dolcenera - BENISSIMO - La VINCITRICE morale del reality e del gioco. Ha catalizzato tutte le attenzioni sia nella parte delle dinamiche che in quella artistica. Una vera artista dotata di fascino e carisma.
mercoledì, 20 aprile 2005
Oggi avevo un’irrefrenabile voglia di mettere i voti…
7
Alla storia del Telegatto ritrovato dopo dieci anni da Gianluca Grignani. Un gesto da rockstar dannata – quando se lo poteva permettere – aveva spinto il cantante a scendere dal palco durante un’edizione di Vota la voce per dare la statuetta a forma di felino alla prima urlante malcapitata.
Lo stesso autore del Falco a metà a distanza di un decennio cercava la ragazza in possesso del premio che – potenza dei media – è stata rintracciata mostrandosi disponibile a restituirlo. La trasformazione di un uomo. Finito. Da fiction direi.
10
Alla pubblicità di Sky con Rita Levi Montalcini. Sorprendente vedere un premio Nobel ultranovantenne che si mette in gioco con simpatia e ironia. Una donna unica ed esemplare. Sempre e comunque.
2
A quelli che in ufficio non salutano. O meglio, a quelli che ti guardano in faccia e se non saluti per primo non contraccambiano. Fortunatamente sono pochi. Meglio un saluto sempre coerentemente negato che un cenno occasionalmente svogliato.
4
A quelli che dicono che questo sarà un papa di transizione. Ma che vuol dire? Quale vescovo votante ha mai rivelato questo segreto? E poi che vuol dire di “transizione”? 3 anni, 5 anni? La durata della vita media si è così allungata negli ultimi anni che non sarebbe strano avere un pontificato decennale.
5
Agli autori della Fattoria di Canale 5. Per una settimana il montaggio delle strisce quotidiane, ma anche la diretta in prima serata, ha mostrato quasi esclusivamente le gesta e le incazzature di Marco Basile, orientando palesemente il televoto contro lo sfidante Edoardo Costa. Che infatti è uscito. La prossima volta più eleganza, please.
6 e non di più
A Tin.it che si è premurata di contattarmi per verificare se il guasto in centrale Telecom che mi ha bloccato il servizio adsl per un po’ di tempo fosse stato ripristinato. L’accento sardo degli operatori mi è pure simpatico. Ma in effetti la bolletta che pago è piuttosto alta.
8 meno
Al simbolo dell’Unione di centro-sinistra. Un logo più colorato ci voleva e l’arcobaleno può essere l’immagine giusta di una coalizione multicolore, dove le spigolosità sono smussate in nome di un progetto comune. Un progetto rinato dopo una tempesta. Non so perché ma osservando questo simbolo ho l’impressione che ancora manchi qualcosa…
10 (di parte)
A tutti quelli che leggono questo blog, arrivato in questo momento a 815 visite in 2 settimane. Un record. Grazie a colleghi, amici, ex colleghi, nemici, conoscenti e s-conoscenti….