martedì, 27 novembre 2007
Interessante il dibattito etero vs gay di Ciao Darwin. Al di là dei luoghi comuni d'ordinanza, non pensavo ci fossero in giro tutte queste teorie, alcune davvero indifendibili. Inutile dire che, contraddizioni a parte, i gay si sono mostrati dieci spanne superiori agli etero (anche perchè l'avevano servita su un piatto d'argento!).
Luis, 31 anni, di Palermo, etero “Dovete votare per noi perché essendo che siamo etero. L’uomo è etero, la donna è etero perché Dio ci ha creato così, non come voi!”. TEORIA DELLA DOPPIA CREAZIONE.
Filippo, 19 anni, gay “Gli uomini e le donne che disprezzano i gay si rifanno alla Chiesa solo quando c’è da parlare di questi argomenti”. TEORIA DELLA COSPIRAZIONE.
Tognazzi Alessandro, 40 anni, etero convinto convinto “Dalla spina della corrente al semplice bullone ce vole sempre maschio e femmina, voglio dì”. TEORIA DELL'ESCLUSIONE.
Sandro Manu, semplicemente omosessuale “Non serve disprezzare tanto l’omosessualità perché noi omosessuali siamo nati da voi eterosessuali, non siamo nati chissà da chi, quindi in fondo un po’ di omosessualità ce l’avete anche voi, cari!”. TEORIA DELLA DISCENDENZA.
Gravanti Annalisa, 32 anni, etero “La metto sul sesso debole. In passato il sesso debole era la donna, poi l’uomo, adesso sono loro. Perché non sono riconosciuti dallo Stato, non sono riconosciuti dalla Chiesa. Per cui: chi sono?”. TEORIA DELL'INVISIBILITA'SOCIALE
Alessandro Pepe, 19 anni da Foggia, gay “Io non sono cattolico però Gesù Cristo ha detto una cosa: ama il prossimo tuo come te stesso. Mi sembra che voi non lo facciate! A me non serve essere riconosciuto come entità né dalla Chiesa né dallo Stato. Numero uno perché lo Stato sono anche io, numero due perché sono un individuo come te e merito gli stessi diritti che hai tu”. TEORIA DELL'AUTOAFFERMAZIONE.
Mauro Ciorfani, serenamente e orgogliosamente gay "Il suo Stato mi riconosce perchè io, come spero lei, pago le tasse!". TEORIA FISCALE.
Valentina Pastorino, 19 anni, etero "Loro sbandierano la loro realtà come noi sbandieriamo la nostra". TEORIA DELL'AUTOINCENSAMENTO.
Elia, Firenze, chiaramente gay "In una società civile penso che tutti gli stili di vita debbano essere rispettati. Quindi voi eterosessuali, se vivete bene il vostro stile di vita, non capisco perchè date fastidio a gente che ha gusti diversi non per scelta ma per natura". TEORIA DEL VIVI-E-LASCIA-VIVERE.
Paolo Manzi, 51 anno, etero "Se siete gay e non amate le donne, perchè vorreste adottare dei figli?". TEORIA DELLA MISOGINIA.
Numero 19, gay "Sfatiamo questi miti. Noi amiamo e rispettiamo le donne. Chi come voi dice io le donne me le faccio, non le ama le usa! Noi le amiamo, voi le usate". TEORIA FILANTROPICA.
venerdì, 16 novembre 2007
Sembra assurdo, eppure in Parlamento succede che arrivi finalmente il tuo turno per votare l’emendamento sulla class action* e commettere l’imperdonabile errore di sbagliare voto.
Tutto questo alla fine di un testa a testa che, soltanto per un voto e soltanto alla fine, vede uscire vittoriosa la maggioranza con 158 si contro 156 tra contrari e astenuti.
Ancor più incredibile la reazione dell’autore del misfatto: il senatore Roberto Antonione di Forza Italia che, accortosi del danno, scoppia in una valle di lacrime come un bimbo disperato, imputando al caos del parlamento il suo gesto distratto.
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Andreotti. Si spezza ma non si piega. Mai.
*(istituisce e disciplina l’azione collettiva per il risarcimento dei consumatori, contro le grandi aziende)
martedì, 25 luglio 2006
Mi domando se c'era bisogno di andare fino a Madrid per fare shopping in un centro Dolce & Gabbana...

Fabio Cannavaro, neo-acquisto del Real Madrid, immortalato durante una sessione di shopping davanti D&G appena arrivato nella capitale iberica.
lunedì, 24 luglio 2006
1) Ipovedente è un individuo che possiede un’ “acuità visiva” molto ridotta.
2) Miss Italia invece, se non sbaglio, nasce come un concorso di bellezza. Bellezza fisica.
3) Un giurato di Miss Italia è investito del compito di valutare l’aspetto estetico di una serie di ragazze, più o meno belle, che sognano di indossare una fascia e una corona, la qual cosa è ancora avvolta da un alone mitico – presso certe fasce – nonostante rappresenti l’ultimo baluardo del trash televisivo da prima repubblica.
(Trash televisivo incarnato al meglio dal patron Mirigliani. Uno che la sintassi non ha mai saputo da che parti abitasse, ma in compenso alto quanto il nano di Fantasilandia).
Se pensate che dopo la nera, la mamma, la cieca e la zoppa, questa sia l’ennesima e inutile provocazione dello gnomo avvizzito, evidentemente non avete colto la mossa – arguta – degli organizzatori.
Si sa ormai che da anni a Miss Italia non viene eletta la più bella del paese. Nonnonnò. Quello che viene valutato in questo concorso di bellezza non è tanto l’aspetto esteriore -l’involucro - delle concorrenti, ma il loro mondo interiore, il carattere, il cervello. L’aspetto è solo un pretesto.
Non si spiega altrimenti il primo piazzamento, nel 1998, di questa:
Gloria "Bellicchi", più di nome che di fatto
nel 2002 di quest’altra
Eleonora Pedron, una che ha cervello
nel 2003 di lei
Francesca Chillemi, e vabbè
nel 2004 di quest’altra ancora
Cristina Chiabotto, una con un gran culo (in senso lato - è conduttrice)
Dunque un ipovedente, notoriamente dotato di una percezione sensoriale maggiore (eccezion fatta, vabbè, per la vista) è il miglior giurato che possa esserci a Miss Italia. Coglie meglio le sfumature caratteriali perchè meno influenzato dall’esteriorità.
A questo punto proporrei di elevare i limiti d’età e di peso.
venerdì, 21 luglio 2006
Nei campetti scalcinati e polverosi dei bassifondi di Marsiglia, approntati per l’occasione dai figli degli immigrati maghrebini o libanesi come unico sfogo di un’infanzia ai margini, ma non per questo meno felice, non vola una mosca.
Il calcio giocato per strada è così. Uno sport silenzioso. Stoico. Un confronto continuo con gli altri, ma sopratutto con i propri nervi e il proprio sudore. Nessun fallo, niente nervosismi, nessuna provocazione fisica o verbale.
E’ risaputo che da quelle parti, sotto il sole della costa mediterranea francese, presso le famiglie d’immigrati e non, non vola un insulto. Mai.
Alle madri apprensive che non vogliono farli uscire la sera in motorino senza spiegare il pourquoi, i figli adolescenti rivolgono un accorato invito affinchè possano condividere con loro le gioie di quell’età, un’età fatta anche di scorribande notturne sulle due ruote. Altrimenti come si farebbe a rimorchiare le filles de la rue? Va da sè che tutto questo si svolgerà più o meno a fil di voce.
Se in macchina qualcuno ti taglia la strada è abitudine accostare la propria voiture a quella del trasgressore allo scopo di chiedere gentilmente e lucidamente una spiegazione di tale svista per poi, nell’eventualità, sedersi a sorseggiare un buon pastise provenzale nel bar all’angolo.
Il marito che rientra in casa prima e trova la moglie a letto con l’amante ghanese approdato pochi giorni prima in terra d’oltralpe, non si scompone. Capirà che la sua assenza prolungata avrà destato un qualche scompenso affettivo nella (giovane) sposa al punto di cercare un diversivo. Lui vorrà farsi perdonare. Talvolta proporrà, sempre se la cosa sia gradita, quel menage a trois che per il fatto di definirsi così un qualche legame con la terra dei galletti l’avrà pure.
Ecco, povero Zidane! Provenendo da questa realtà idilliaca chissà cosa avrà provato dentro quando quel brutto ceffo che risponde al nome di Marco Materazzi gli ha rivolto degli insulti irripetibili durante la finale della Coppa del Mondo. Insulti sicuramente inaccettabili. Inauditi. Una testata, forse, è stata poco.
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CARI FRANCESI (E CARA FIFA COLLUSA), MA ANDATECI A FARE IL PIACERE !!!
martedì, 18 luglio 2006
L'ennesima bufala di MTV volge al termine. Dopo il farsesco matrimonio tra Jessica Simpson e Nick Lachey, consumato mediaticamente sotto l'occhio della telecamera nel reality Newlyweds, anche il dubbio legame tra Carmen Electra e David Navarro, plot del programma Til death do us part, naufraga.

Carmen e Dave. Tra loro è finita (ma era mai iniziata?).
E adesso non dite che i reality portano male alla vita di coppia. Dite piuttosto che certe coppie sono così finte ma così fiiiiinte che è impossibile non costruirci su un bel reality show. La prova del nove? se volete vedere una vera coppia, basta guardare una sit-com, non un reality. Giuro.

Sandra e Raimondo. Tra loro non è mai finita (e pensare che è iniziata 50 anni fa).
mercoledì, 07 giugno 2006
Libertà d’espressione, certo. Un concetto costituzionale. Ognuno è libero di ascoltare la musica hip hop, quella nata nei bassifondi del Bronx, se è questo che lo fa star bene. Il ritmo del ghetto, dei “Papas” colmi d’oro e di brillanti fino ai denti, della carica violenta gangsta. Libertà di ascoltarla. Il punto è quando la si vuol fare e si è nati a Cinisello Balsamo in provincia di Milano. Ecco, questa cosa è poco credibile, cheap, piuttosto grottesca. Molto wannabe. Come Celine Dion (onore al mezzo vocale) quando canta in italiano e smorfia la canzone arrotolando le erre. Ecco, cantare hip hop dovrebbe essere considerato incostituzionale. E non solo in Italia.
domenica, 04 giugno 2006
Mi reputo un buon fisionomista. Trovo somiglianze a chiunque. Per anni ho tormentato la mia amica Manuela dicendole di essere la sosia mora di Francesca Grimaldi (!), una giornalista del Tg1 lanciatissima qualche anno fa e che, per la verità, non vedo in video da parecchio. Il bello era che dovunque andassimo non perdevo occasione per sottolineare questa somiglianza ad amici o alle persone più disparate che incontravamo. Per la mia soddisfazione il 90% delle volte, una volta capito chi fosse questa giornalista, mi davano ragione.
Il mio amico Luigi, per dirne un’altra, ricorda moltissimo Michael Bublè sia nel viso che nel fisico, mentre una mia collega di lavoro ha gli stessi occhi di Ambra Angiolini (di cui peraltro è, disgrazia sua, grande fan). Quando frequentavo un corso per autori a Mediaset feci notare a tutti come una delle ragazze selezionate insieme a me per quella splendida avventura fosse identica a una delle Lollipop (!) e per di più portasse il suo stesso nome.
Insomma, una vera e propria mania. E’ stranissimo invece quando sono gli altri a trovare in me delle somiglianze (o presunte tali) a personaggi famosi. Non riesco quasi mai a vedermele.
In certi periodi poi mi capita davvero di frequente. Negli anni mi è successo di sentirne di tutti i colori, nel bene e nel male. Intorno ai 18 anni parecchie persone riuscivano a vedermi, con mio sommo sdegno, simile a Enrico Papi, ma per fortuna ho anche incontrato qualcuno che mi faceva somigliare a Ben Afflek. Più volte mi è stato detto di essere uguale a Robbie Williams mentre una sola volta mi hanno visto somigliante, nell’ordine, ad Alberto Rossi di "Un posto al sole", Cristopher Lambert ed Enrico Montesano. Ad una giocata di Natale un ragazzo giurava e spergiurava di aver trovato in me il sosia italiano di Jim Carey, mentre all’ultimo convegno R.T.I. due autrici di Buona Domenica mi hanno confessato di trovarmi spiccicato a Rosario del Grande Fratello. Non ci crederete ma la somiglianza più frequente che molte persone mi hanno sottolineato, soprattutto negli ultimi tempi, è nientepopòdimenochè quella con il cantante Nek! Certo, vorrei avere il suo sguardo, non lo nego, ma fisicamente – passatemela – sono messo meglio!
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Ad ogni modo questo è il sito ufficiale dei sosia italiani (Sosia in the world). Fatevi quattro risate!





Alcuni dei sosia presenti nel sito. Vediamo se siete bravi a individuarli: c'è una nota rockstar italiana; la spiatissima vincitrice di un reality show; l'interprete "rinnegato" di una serie televisiva di successo; una soubrette amante dei carciofi e il sindaco ormai in pensione di una "spin city " che amava tornare al futuro.
(cliccando sul corsivo colorato i riferimenti originali).
giovedì, 18 maggio 2006
Credo che Prodi avrebbe potuto fare di meglio

Ministro degli Esteri - SABINA GUZZANTI

Ministro degli Interni - MICKEY MOUSE aka TOPOLINO

Ministro dell'Economia e delle Finanze - JR

Ministro della Giustizia - CALIMERO il pulcino piccolo e nero

Ministro della Difesa - IL MARESCIALLO ROCCA

Ministro dei beni culturali - CAPAREZZA

Ministro dei Trasporti - IL COMANDANTE SPOCK

Ministro della Comunicazione - PARIS HILTON

Ministro della Salute - LA DOTTORESSA GIO'

Ministro dell'Istruzione - GENNARO COSMO PARLATO

Ministro dello sviluppo economico - JOHN CENA

Ministro delle Infrastrutture - GIOVANNI MUCIACCIA

Ministro delle politiche agricole, alimentari, forestali e quote latte - NATALIA MESA BUSH

Ministro del Lavoro - IL BAFFO

Ministro dell'Università e della Ricerca - IL DOTTOR SLUMP

Ministro dell'ambiente- MARIANGELA FANTOZZI


Ministri dei RAPPORTI con il Parlamento (per la par condicio): BRIGITTA BULGARI e ROCCO SIFFREDI

Ministro delle Politiche giovanili e attività sportive: MITCH BUCHANNON
Con un esecutivo così l'Italia farebbe faville!
martedì, 16 maggio 2006
Ci sono almeno undici buone ragioni per essere contenti di essere Italiani:
1) Abbiamo vinto 3 coppe del mondo di calcio. L’ultima risale a quasi un quarto di secolo fa. Ma le abbiamo vinte!
2) Un piccione può vincere il Festival della canzone italiana, un succo di frutta può vincere un reality musicale, un ex rapito può vincere un reality sulla reclusione.
3) Siamo attaccati alla Francia e basta poco per andare in Grecia.
4) Per evadere le tasse basta andare a Montecarlo. O a San Marino.
5) Quest’anno ci sono state assegnate 90 bandiere blu. Siamo secondi solo alla Spagna.
6) La Ferrari vince sempre. Forse.
7) I latitanti per mafia vengono arrestati. Dopo 43 anni. Ma vengono arrestati!
8) Diamo lavoro a tutti gli stranieri. Soprattutto se si tratta di donne, bionde, alte e con una taglia di reggiseno superiore alla sesta.
9) Abbiamo fatto di una torre che pende il vessillo nazionale.
10) Il retro della nostra moneta da 1 Euro è il più bello di tutti.
11) Madonna (che è di origine italiana) ha detto che gli Italiani lo fanno meglio. E se lo dice lei...
Ce ne sono altre?
lunedì, 06 febbraio 2006
A distanza di alcune settimane, non ricordo più quanti me le abbiano chieste, eccovi finalmente le mie 5 strane abitudini:
1)dopo aver fatto rivestire lo sgabuzzino di casa con dei cartoni d’uova insonorizzanti dipinti di rosso e avervi collocato una poltrona di finta pelle nera ad angolo, sono solito chiudermi lì dentro almeno tre volte al giorno per “nominare” tutto ciò che non mi va giù (motivando sempre abbondantemente ogni scelta), in seguito segno tutto su una lavagna per fare il “punto della situazione”;
2)ritaglio ogni articolo e foto riguardante Patrizia Griffini, la pettineuse, per poi incollarli su un album appositamente creato a forma di cuore;
3)chiamo in ordine progressivo ogni criceto che mi nasce o viene regalato col nome “Endemol”: Endemol 1, Endemol 2, Endemol 3…
4)quando vedo un secchio mi viene l'irrefrenabile voglia di riempirlo d’acqua e svuotarlo sulla testa del primo malcapitato di turno;
5)dovunque vada, mi sento sempre osservato…